Ecco il progetto politico ed editoriale di James Murdoch

Paola Peduzzi

L'erede designato si è dimesso anche dal consiglio di amministrazione di News Corporation. Ma la gara per la successione non è ancora finita

James Murdoch si è dimesso dal consiglio d’amministrazione di News Corp. dopo che aveva già lasciato la Fox Corporation: il dramma della separazione si era già consumato, si trattava di capire se fosse possibile una convivenza – molto aperta – con il resto della famiglia Murdoch, e la risposta è evidentemente: no. Gli autori di “Succession”, la serie tv che parla della successione di un tycoon dei media, dicono che si sono ispirati ai Murdoch ma non solo e che ora che stanno lavorando alla terza stagione sono contenti che la realtà assomigli alla loro rappresentazione: il figlio-delfino di “Succession” gioca a fare quello che esce dal gruppo – esercizi di autonomia.

   

James Murdoch fa esercizio da molto tempo: pareva l’erede designato dopo che il fratello maggiore Lachlan era stato sconfitto in una guerra di potere interna (papà Rupert mette alla prova i figli da sempre), ma fu travolto dallo scandalo delle intercettazioni dei giornali del gruppo nel Regno Unito. Tornò in America, restò un po’ nell’ombra e poi quando il padre si mise a spezzettare News Corp. tentò di restare dentro al business dell’intrattenimento. Senza successo, almeno in termini di potere (in termini finanziari ha sempre avuto generose compensazioni). Nel frattempo a consolare James è rimasta la moglie Kathryn, sempre più inorridita dal trattamento subito dal marito e dalla impresentabilità della corazzata di famiglia, Fox News. Una miniserie prodotta dalla Bbc in onda in queste settimane – “The Rise of the Murdoch Dynasty”: dicono che sia stata realizzata dopo aver visto il successo di “Succession”, ma fa tutt’un altro effetto – racconta bene la trasformazione di Fox News in questi anni trumpiani: le pressioni di Kathryn devono essere cresciute in proporzione, ed è il motivo per cui oggi molti sostengono che tra il padre e i fratelli, James ha scelto la moglie (o non ha avuto scelta, chissà).

   

    

   

James si è buttato a sinistra, quindi, ha investito in altre attività. Detto così, sembra sempre che Kathryn e questa nuova vita anti Murdoch di un Murdoch sia un ripiego. Ma non è esattamente così: James Murdoch è stato il capo di 21st Century Fox, la compagnia di intrattenimento di Fox dopo la prima divisione dovuta allo scandalo delle intercettazioni, dal 2015 fino al 2017, quando fu venduta a Disney. James ha tentato di avere un ruolo dentro a Disney, ma il negoziato è fallito, così è uscito con due miliardi di dollari di consolazione. Ha fondato la sua società di investimento che si chiama Lupa Systems – sulla scelta del nome, la lupa, i fratelli la fondazione di Roma, è stato scritto molto – che si occupa di start up agli inizi (anche qui: ci sarà la paura di diventare grandi, la paura della maturità?) e progetti editoriali, in particolare quello con National Geographic che ha approfondito la frattura ideologica con il padre, che è un negazionista del cambiamento climatico. James ha anche investito in Vice Media, ha guidato un gruppo di investitori per avere la maggioranza dentro a Tribeca Enterprises (che organizza il Tribeca Film Festival e ha uno studio di produzione cinematografica) e in Artists, Writers & Artisans, una nuova rivista di fumetti fondata da ex manager di Marvel.

     

James ha anche donato un milione di dollari a un Pac che sostiene la candidatura di Joe Biden, lo sfidante di Donald Trump.

   

Unendo i puntini delle passioni che James ha coltivato al di fuori del business di famiglia, si vede il progetto: costruire un’alternativa, più piccola e più vivace. L’impresa non è comparabile con Fox News, ma: James è ancora dentro il Murdoch Family Trust, dove si decidono per davvero le sorti dell’impero di famiglia. Rupert ha quattro voti, gli altri quattro sono dei figli. In più le difficoltà del trumpismo si riflettono su Fox News: gli ascolti non stanno andando bene come al solito. E’ su questa debolezza che vuole giocare James. La gara per la successione non è affatto finita, e le mogli, come da sempre tra i Murdoch, stanno a guardare.

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  • Paola Peduzzi
  • Scrive di politica estera, in particolare di politica europea, inglese e americana. Tiene sul Foglio una rubrica, “Cosmopolitics”, che è un esperimento: raccontare la geopolitica come se fosse una storia d'amore - corteggiamenti e separazioni, confessioni e segreti, guerra e pace. Di recente la storia d'amore di cui si è occupata con cadenza settimanale è quella con l'Europa, con la newsletter e la rubrica “EuPorn – Il lato sexy dell'Europa”. Sposata, ha due figli, Anita e Ferrante. @paolapeduzzi