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I gemelli dell’autogol

Che Saviano alla fine finisse per risultare uno dei migliori alleati di Salvini, lo si sospettava da tempo. L'occasione è stata l'incendio di Notre-Dame

17 Aprile 2019 alle 06:05

I gemelli dell’autogol

Che Saviano alla fine finisse per risultare uno dei migliori alleati di Salvini, lo si sospettava da tempo. Più che l’attrazione degli opposti, è che i gemelli diversi alla fine li riconosci dalla voce, dalla postura, da come storcono la bocca. E soprattutto perché a questi due gli piace proprio spararla grossa, e sempre alla viva il parroco, diciamo.

 

Ieri Saviano ha voluto sparare come fosse un idrante su Notre-Dame: “Con Notre-Dame a bruciare non è stata l’Europa. L’Europa è in fiamme? No. Credo piuttosto che l’Europa sia annegata nel Mediterraneo. L’Europa è terra di Diritto, la sua cattedrale più imponente e più preziosa è il Diritto e si sta inabissando da molto tempo”. Che va bene, piangere per i gargoyle e non per i migranti è brutto, ma il punto è: che cazzo c’entra? E a chi fa comodo? Fa comodo al gemello diverso, quello che non avendo altro di serio da fare agita la propaganda, e adesso ha la scusa delle fake minacce libiche sulla nuova ondata di terroristi travestiti da profughi. E così, zac, via un’altra fake direttiva per chiudere i porti. Roba che s’è innervosita pure, e parecchio, la ministra Trenta, che starebbe alla Difesa, e soprattutto i militari. “Una vera e propria ingerenza senza precedenti nella recente storia della Repubblica”, hanno fatto sapere: il ministro col chiavistello “vìola ogni principio, ogni protocollo e costituisce una forma di pressione impropria”. E soprattutto non serve a niente, l’invasione non c’è, lo dicono tutti quelli che sanno contare i migranti in possibile partenza. Ditelo anche a Saviano.

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