di Maurizio Crippa
Schiena dritta a 370°

Ha sparato sulla Croce rossa ottusangola; ha titolato che a Torino contro Appendino c’era “il giornalone unico in piazza”. Ed è lo stesso Travaglio bastonatore che solo due anni fa scolpiva un monumento preventivo alla Raggi e anche all’“altro fedelissimo della sindaca è Raffaele Marra, 44 anni, napoletano, ex capitano della Guardia di Finanza, quattro lauree… apprezzato dai 5 Stelle per le sue molte denunce su varie illegalità in cui si è imbattuto”. Ma forse si confondeva col fratello. Ce ne sono tanti altri, eh, nella lista dei giornalisti a schiena dritta che piacciono a Dibba. Ma qui ci limitiamo all’eroe eponimo, giusto per dare un’idea a 370 gradi.
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"Maurizio Crippa, vicedirettore, è nato a Milano un 27 febbraio di rondini e primavera. Era il 1961. E’ cresciuto a Monza, la sua Heimat, ma da più di vent’anni è un orgoglioso milanese metropolitano. Ha fatto il liceo classico e si è laureato in Storia del cinema, il suo primo amore. Poi ci sono gli amori di una vita: l’Inter, la montagna, Jannacci e Neil Young. Lavora nella redazione di Milano e si occupa un po’ di tutto: di politica, quando può di cultura, quando vuole di chiesa. E’ felice di avere due grandi Papi, Francesco e Benedetto. Non ha scritto libri (“perché scrivere brutti libri nuovi quando ci sono ancora tanti libri vecchi belli da leggere?”, gli ha insegnato Sandro Fusina). Insegue da tempo il sogno di saper usare i social media, ma poi grazie a Dio si ravvede.
E' responsabile della pagina settimanale del Foglio GranMilano, scrive ogni giorno Contro Mastro Ciliegia sulla prima pagina. Ha una moglie, Emilia, e due figli, Giovanni e Francesco, che non sono più bambini"