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Berlusconi, Loro due e tutti noi

Paolo Sorrentino racconta la paura della vecchiaia e della morte attraverso l’uomo più processato, adorato e detestato d’Italia. I desideri inappagati e le verità, a volte surreali, della condizione umana

13 Maggio 2018 alle 06:00

Berlusconi, Loro due e tutti noi

Toni-Servillo e Elena Sofia Ricci in una foto scattata da Gianni Fiorito sul set di “Loro 1” (Universal)

Silvio Berlusconi guarda verso la barca piena di ragazze che ballano in costume da bagno, e le guarda con struggimento e malinconia, con il desiderio di andare su quella barca e la consapevolezza di non poterlo fare: può solo allungare il collo e sentire la musica in lontananza, cullarsi con quella, aspettare domani, dopodomani, fra un mese, con il sorriso di chi ha ancora qualcosa da attendere. Ecco il nucleo sentimentale del film di Paolo Sorrentino. Non la politica, ma...

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Commenti all'articolo

  • Alby65

    30 Maggio 2018 - 09:09

    Paolo Sorrentino ci lega fin dall'inizio al degradante crepuscolo degli dei che è la società di oggi.Dietro la perfetta maschera dell'istrionico Servillo,così potente da creare un sentimento macariamente patetico in alcune sue espressività,si cela la disperazione delle "donne-nessuno",gli "articoli standard di piacere" narrati da Philip Dick,le schiave della fame che gridano vendetta per uscire da un pozzo buio di provincia.Non esiste solo la morte come pensiero dietro il triste sorriso del monarca marionetta-guitto,c'è la fragilità di una "corte" che proprio in queste ore sta assistendo ai fuochi popolari che presto chiederanno la sua testa per non aver saputo regalare a tutti il sogno del liberalismo economico sfrenato.Il "Principe Prospero" é pugnalato nell'ego da una ventenne per il suo alito,non c'è ricchezza,jets privati,yachts che possono reggere,tutto si sgretola davanti alla spontanea verità di una generazione alla quale le leggi ad personam hanno negato il futuro.

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  • luigi.desa

    14 Maggio 2018 - 12:12

    Ma Sorrentino che lavoro fa?

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  • Nambikwara

    Nambikwara

    13 Maggio 2018 - 12:12

    "Toc toc" chi è ? Silvio Berlusconi......ben tornato! ( come odio i fan )

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  • carlo.trinchi

    13 Maggio 2018 - 11:11

    E la solitudine dell’uomo? I grandi spazi vuoti che non riesce a riempire se non con il povero Apicella? E la tristezza di quelle feste dove tutto è vuoto e dispetazione sentimentale? Chi ride per forza non ride, piange la sua umanità che non esiste. Berlusconi non si salva ma ci danna per il suo fallimento politico, per la sua vanagloria che umilia chi crede di umiliare i grandi e ,DIO, glielo ricorda ed è lui ora che lecca il gelato. Veronica grida la sua verità ma non rinuncia al malloppo e anch’essa rimane nella rete della banalità umana. Non si salva. Ed il terremoto? Lo sguardo sul sudario di quel cristo morto che ci ricorda chi siamo e su quelle macerie che sono Berlusconi come pure sulle facce di quelle istituzioni affrante, avvilite, impotenti, sedute per terra, che scorrono con il dolore di un nuovo finto, le case di legno accessoriate, ed il concreto sparito, come le macerie di un divenire che non siamo capaci di invertire. Tutti abbiamo perso, nessuno escluso.

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