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Chi ha vinto i David di Donatello 2018

Un'edizione un po' all'americana e un po' alla Sanremo, con Carlo Conti a presentare e in diretta tv sulla prima rete, con ospiti internazionali e seguendo l'esempio degli Oscar, lasciando spazio alle donne sul palco

22 Marzo 2018 alle 09:20

Chi ha vinto i David di Donatello 2018

Foto LaPresse

Il cinema italiano ha assegnato i suoi premi, i David di Donatello. E lo hanno fatto cercando di farlo un po' all'americana e un po' alla Sanremo, con Carlo Conti a presentare e in diretta tv sulla prima rete, con ospiti internazionali e seguendo l'esempio degli Oscar, lasciando spazio alle donne sul palco: oltre oceano la protesta si chiama #metoo, qui Dissenso comune, la sostanza non è invece diversa.

 

Miglior film ai Manetti Bross con Ammore e malavita

Cinque sono state le statuette portate a casa dai Manetti Bross e tra queste quella più importante, quella del Miglior film per il loro Ammore e malavita. Pellicola ambientata a Napoli che è un po' commedia e un po' musical, in pratica una sceneggiata napoletana a sfondo camorristico che "osa e vince: ballano i pazienti all’ospedale, i sicari, le serve che asciugano i bicchieri, i turisti felici rapinati a Scampia. Tutto bello, ma qualcosa per amor di ritmo bisognava tagliare".

 

Per la sua interpretazione di Donna Maria Claudia Gerini ha conquistato il David per la Miglior attrice non protagonista. Il premio per i Migliori costumi è andato a Daniela Salernitano, quello per Miglior musicista a Pivio e Aldo De Scalzi, mentre quello per la Miglior canzone originale a Pivio e Aldo De Scalzi e Serena Rossi e Franco Ricciardi per Bang Bang.

 

 

Il David per la migliore regia al giovane Jonas Carpignano

Viene dall'America il premio per la Miglior regia: Jonas Carpignano è nato a New York, ma fa un cinema italianissimo, al limite del Neorealismo. “A Ciambrascriveva Mariarosa Mancuso – è neorealista al punto da prendere gli attori dalla strada. Anzi da una famiglia rom che vive nei pressi di Gioia Tauro (il regista, mezzo americano e mezzo italiano, li ha conosciuti quando gli hanno rubato l’auto a scopo di riscatto). Oltre agli zingari ci sono i migranti con container pieni di merce rubata. Protagonista: uno scugnizzo tredicenne che ruba le valigie, si offende se qualcuno gli mette sotto gli occhi un pezzo di carta da leggere – fosse pure l’appuntamento per riscattare dell’auto rubata. E’ girato da un regista che il mestiere lo sa fare, e che è riuscito ad avere Martin Scorsese come produttore.

 

 

A La ragazza nella nebbia di Donato Carrisi è andato invece il David per il Miglior regista esordiente,

 

 

 

Sceneggiature premiate

A Susanna Nicchiarelli e al suo bel Nico, 1988 dopo il Premio Orizzonti per il miglior film alla 74ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, è arrivata la statuetta per la sceneggiatura originale: un omaggio all'ex musa di Andy Warhol e cantante dei Velvet Underground Nico, che ormai invecchiata e privata della sua bellezza, si reinventa come solista, avventurandosi nel suo ultimo tour in giro per l'Europa, nel quale i "pochi materiali di repertorio con la giovane Nico – nata Christa Päffgen e cresciuta nella Germania bombardata – fanno batter il cuore solo ai nostalgici fan". Al film della Nicchiarelli sono andati anche i premi di 

Miglior truccatore (per Marco Altieri) e di Miglior acconciatore (per Daniela Altieri) 

  

 

La lucida follia di Marco Ferreri è il Miglior documentario italiano

La statuetta per il Miglior documentario  è andata ad Anselma Dell'Olio per La lucida follia di Marco Ferreri un "affettuoso e appassionato documentario" sulla vita del grande regista a 20 anni dalla scomparsa.

 

A Venezia il film su Marco Ferreri ci fa venire voglia di rivedere i suoi film

A vent’anni dalla morte, Anselma Dell'Olio gli dedica l’affettuoso e appassionato documentario “La lucida follia di Marco Ferreri”

  

Gli altri premi

MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA - Jasmine Trinca – Fortunata 

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA - Renato Carpentieri – La tenerezza 

MIGLIORE SCENEGGIATURA ORIGINALE – Fabio Grassadonia, Antonio Piazza – Sicilian Ghost Story 

MIGLIORE MONTATORE – Affonso Gonçalves – A Ciambra 

MIGLIOR PRODUTTORE – Luciano Stella e Maria Carolina Terzi per Mad Entertainment, con Rai Cinema – Gatta Cenerentola 

MIGLIORI EFFETTI DIGITALI - Mad Entertainment – Gatta Cenerentola 

MIGLIOR SUONO – Presa diretta: Adriano Di Lorenzo – Microfonista: Alberto Padoan – Montaggio: Marc Bastien – Creazione suoni: Eric Grattepain – Mix: Franco Piscopo – Nico 1988 

DAVID GIOVANI – Francesco Bruni – Tutto quello che vuoi 

MIGLIOR FILM STRANIERO – Dunkirk 

MIGLIOR FILM DELL’UNIONE EUROPEA – The Square 

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