Il Papa congeda mons. Gänswein, il Vaticano non conferma

Matteo Matzuzzi

Dal 15 gennaio (giorno dell'uscita del libro di Sarah e Benedetto XVI) il prefetto della Casa Pontifica non si vede più. I giornali tedeschi sicuri: gli è stato dato il benservito. La Santa Sede parla di "ordinaria redistribuzione dei compiti"

Da tre settimane il prefetto della Casa Pontificia, mons. Georg Gänswein, non si vede. Non partecipa alle udienze generali con il Papa né accompagna da Francesco gli ospiti in visita. Questa mattina, il giornale tedesco Tagespost, molto vicino allo stesso Gänswein, ha scritto che è stato congedato dal Papa per un periodo non definito.

  

Alla base della decisione ci sarebbe la gestione (pessima) della vicenda legata al libro Dal profondo del nostro cuore, con l’anticipazione data dall’editore francese Fayard e il nome di Benedetto XVI come coautore indicato in copertina. Una gestione che non sarebbe piaciuta né ai piani alti della Segreteria di stato né a Santa Marta. E nel mirino è finito proprio il segretario personale del Papa emerito che è al contempo prefetto della Casa Pontificia.

 

Gänswein è assente da ogni impegno pubblico dal 15 gennaio e ha mancato già tre udienze generali consecutive, sostituito dal reggente, mons. Sapienza. Il “caso” del libro era esploso domenica 13 gennaio, due giorni prima. Casualità? Per giorni si è parlato di un malanno di stagione del prefetto, una bronchite poi divenuta polmonite. Altri ipotizzavano nei Sacri Palazzi “un periodo di ferie dopo le feste natalizie, fuori Roma”. In realtà Gänswein non si è mai mosso da Roma e non risulta malato al punto di non poter entrare nemmeno nel suo ufficio. Poco fa, dalla Sala stampa vaticana è stato fatto sapere che si tratta di "ordinaria ridistribuzione dei vari impegni e funzioni del prefetto della Casa Pontificia, che ricopre anche il ruolo di segretario particolare del Papa emerito". Il direttore della Sala stampa, Matteo Bruni, ha detto di "non avere notizie" in merito al licenziamento di Gänswein.

  • Matteo Matzuzzi
  • Friulsardo, è nato nel 1986. Laureato in politica internazionale e diplomazia a Padova con tesi su turchi e americani, è stato arbitro di calcio. Al Foglio dal 2011, si occupa di Chiesa, Papi, religioni e libri. Scrittore prediletto: Joseph Roth (ma va bene qualunque cosa relativa alla finis Austriae). È caporedattore dal 2020.