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Il vero successo del viaggio di Papa Francesco ad Abu Dhabi

Più che i grandi discorsi, è stata importante la sua presenza tra i cristiani negli Emirati

5 Febbraio 2019 alle 20:44

Il vero successo del viaggio di Papa Francesco ad Abu Dhabi

Foto LaPresse

Roma. I 120 mila cattolici che martedì mattina hanno partecipato alla prima messa all’aperto celebrata da un Papa nella penisola arabica sono la dimostrazione evidente del successo del viaggio di Francesco ad Abu Dhabi. Più che i discorsi solenni e le firme davanti ai flash dei fotografi, è la presenza stessa del vescovo di Roma in quella terra a essere decisiva. Avrebbe anche potuto non fare alcunché. Sarebbe stato ugualmente un successo. Valutare ora i risultati di una visita durata...

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Matteo Matzuzzi

Matteo Matzuzzi

E' nato a Udine nel 1986. Si è laureato per convinzione in diplomazia e per combinazione si è trovato a fare il giornalista. Ha sperimentato la follia di fare l'arbitro di calcio, prendendosi pioggia e insulti a ogni weekend. Milanista critico e ormai poco sentimentale, ama leggere Roth (Joseph, non Philip) e McCarthy (Cormac). Ha la comune passione per le serie tv americane che valuta con riconosciuto spirito polemico. Al Foglio si occupa di libri, chiesa, religioni.

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  • iksamagreb@gmail.com

    iksamagreb

    06 Febbraio 2019 - 21:09

    Papista per definizione quale cattolico, mi ritrovo spesso poco bergogliano. Ma ultimamente mi pare che il Papa, specie all'estero, abbia trovato una giusta misura tattica, basilare a livello umanistico, prudente sul piano spirituale morale e sociale e minima su quello teologico perciò possibilmente condivisibile. Considerando che tutte le altre religioni, anziché ad un futuribile mondo nuovo e terra nuova di un Regno di Dio-con-noi ossia con tutti i popoli della Terra redenti, sono invece rivolte al passato, alle sacre origini da conservare intatte e indiscutibili e da tramandare all'osservanza indiscussa e immutabile di generazione in generazione. Ora finalmente, al confronto diretto e di fatto, si dovrà ammettere che il Cristianesimo davvero è stata ed è la più sconvolgente e totalizzante rivoluzione antropologica, che ha effettivamente impresso la "conversione" dell'umanità verso l'unica possibilità di salvezza del genere umano: o fratellanza universale, o guerra suicida globale.-

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