La notte cilena della fede

Da bastione del cattolicesimo a regno dell’agnosticismo. Così la chiesa ha perso una delle sue perle

7 Maggio 2018 alle 08:48

La notte cilena della fede

Papa Francesco in un momento del suo viaggio apostolico in Cile, nello scorso gennaio (foto LaPresse)

Anno 1941. Alberto Hurtado, gesuita, scrittore ma soprattutto e prima di tutto sacerdote venerato in vita e futuro santo, provocatoriamente domandò in un suo libro: “Il Cile è cattolico?”. Ingiustizie sociali, clero sempre più scarso, vocazioni ridotte al lumicino, fedeli credenti un po’ a modo loro, un cristianesimo naïf che si diffondeva da un capo all’altro della cordigliera andina. Chissà cosa direbbe Hurtado se tornasse sulla terra oggi, quasi ottant’anni dopo. Con le bombe piazzate all’esterno delle chiese nei giorni...

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