Perché, caro Spadaro, la tradizione del cristianesimo non è una prigione

Un’educazione bella, liberatrice, bergogliana lascerà in bocca agli adolescenti il bel ricordo di un bravo insegnante e l’idea di una chiesa svolazzante, versatile, moderna, ma sostanzialmente inutile

Perché, caro Spadaro, la tradizione del cristianesimo non è una prigione

Dettaglio dei mosaici (traditio legis) del sacello di Sant'Aquilino a Milano

Oltre che un buon lettore e critico di letteratura, e altre cose, Andrea Monda è un professore di religione, razza in via di estinzione, in un liceo. Padre Antonio Spadaro S. I. è il direttore di Civiltà Cattolica e uno dei bracci armati della comunicazione di Francesco. Paolo Ruffini è il direttore della Televisione del Papa e dei vescovi italiani, che compie vent’anni. Hanno presentato a Roma un libro di Monda (“Buongiorno professore!”, edizioni elledici, 9 euro), rielaborazione di una...

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  • iksamagreb@gmail.com

    iksamagreb

    11 Febbraio 2018 - 23:11

    Perfetto ateo-devoto, gran maestro di fioretto, ad infilzarli tutti alla fine, stì piviali-double face.

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    • Ftaxnn

      12 Febbraio 2018 - 13:01

      Esatto. E' così acuto, ma così tanto, che infilza la realtà, ci passa velocemente attraverso e spesso si perde nel nulla...

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    • iksamagreb@gmail.com

      iksamagreb

      12 Febbraio 2018 - 09:09

      I consacrati sono "chiamati" da Cristo ad impersonarLo perciò votati ad un cristianesimo il più integrale possibile: la "santità". L'evangelizzazione del mondo è stato un portare Cristo da pochi santi che Lo impersonavano alcuni perfino con le stimmate, persone da niente e qualcuno pure balbuziente ma giganti in santità, tanto che bastava la loro Presenza a mostrare Cristo e ad attirare e convertire popoli interi. I Consacrati, a cominciare dal Papa fino all'ultimo prete di campagna, dovrebbero secondo Cristo predicare il Vangelo duro e puro senza se e senza ma, si si e no no, e di persona, nel Nome di Cristo battezzare e benedire, scacciare i demoni, imporre le mani ai malati e guarirli. Tutto qui. Ma solo così si converte la gente e si salvano anime. Siate santi, e farete miracoli. Padre Pio convertiva al solo assistere COME si immedesimava nella Messa. Forza e coraggio, senza paura e senza perder tempo in chiacchiere inutili! La Crociata, oggi, è qui ed ora: "in-azione"!!!

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    11 Febbraio 2018 - 16:04

    Nel 68 gli adolescenti anarchici d’allora pretendevano di scegliere. Presupponendo, ovviamente, di avere e saper maneggiare gli strumenti culturali che esige lo “scegliere “ Li avevano o se li immaginavano? Faccia lei. Ma non è tanto quello il punto, allora impegno e passione e fatica erano cibi quotidiani, oggi gli attuali adolescenti anarchici si trovano non a scegliere, ma a allungare la mano tra le tante leccornie mediatiche esibite in vetrina e a prendere quella che per forma e colore, appare la più accattivante: senza curarsi minimamente di sapere di cosa e come sono fatte. Gli adolescenti anarchici d’allora intendevano cambiare il mondo, quelli di oggi intendono “godersi” il mondo. Anzi, dal quel mondo che hanno in testa, esigono sempre di più. Senza faticare più che tanto. Se alle ideologie scomparse aggiungiamo anche la tendenza ad eliminare la religione, ci attende il vuoto. Sarà riempito dai Signori delle Galassie.

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  • anna.maria.loi

    11 Febbraio 2018 - 16:04

    Io, insegnante di Religione, condivido pienamente la sua riflessione, il problema consiste proprio nell'aver trasformato la potenzialità grandiosa dello studio teologico in una merendina simpatica che attragga il maggior numero di alunni con l'obiettivo di insegnar loro un pochino di buone maniere. Ho letto il suo articolo con profonda amarezza, certo che, permanendo le condizioni attuali, l'ora di Religione nella scuola ha davvero molto poco senso.

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