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L'Osservatore Romano dei giovani

Ragazzi, molto Bergoglio, tante periferie e poca teologia. Ecco come sarà il nuovo giornale della Santa Sede

20 Dicembre 2018 alle 13:15

L'Osservatore Romano dei giovani

Il nuovo direttore dell'Osservatore Romano, Andrea Monda (Foto via Facebook)

Scusi Eminenza, ma adesso come la mettiamo con l’Osservatore Romano? “Hanno cambiato il direttore”. Lo so, rispondo al cardinale esperto di comunicazione e media. “Pensi che volevano trasformare il giornale ufficiale della Santa Sede in una specie di Gazzetta ufficiale, due pagine o poco più, niente commenti, solo l’elenco delle nomine e dei discorsi del Papa. Almeno questo ce lo siamo evitati”. Andrea Monda, professore di religione, succede a Gian Maria Vian. Cambio bergogliano “che sa un po’ di militarizzazione eh”, sorride il porporato alludendo anche alla scelta di Andrea Tornielli, fedelissimo del Papa regnante, come nuovo principe di tutti i media vaticani, incaricato di coordinarli e di dare l’indirizzo perché funzionino come Dio comanda (Dio o anche solo il vicario di Cristo in terra).

 

“Però guardi che non è una cattiva cosa, se pensa che chi guidava prima la comunicazione vaticana creava pasticci censurando quel che il Pontefice emerito scriveva e leggendo solo quello che portava acqua al proprio mulino. Almeno ora ci sono assoluti professionisti”. Gli domando come cambierà l’Osservatore. Risposta: “Un po’ di melassa in più, meno elucubrazioni teologiche, copiose articolesse sui giovani che tutto cambieranno, sguardi intesi alle periferie. Cose così”. Wow!, sbotto trangugiando il cubotto di panettone al mandarino che la suora ha portato su un variopinto vassoio – “è georgiano”, mi dice orgogliosa, anche se lei non è caucasica ma abruzzese o molisana, dall’accento.

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