cerca

Perché nessuno, nemmeno i giudici, crede davvero nella condanna di Salvini

Al di là della messa in stato d'accusa del "teorema Zuccaro", quel che conta è la spavalderia del capo del Viminale: “Volete processarmi? Non chiedo di meglio”

25 Gennaio 2019 alle 19:46

Perché nessuno, nemmeno i giudici, crede davvero nella condanna di Salvini

Carmelo Zuccaro (foto LaPresse)

A proposito dell’autorizzazione al processo contro il ministro Salvini tutta l’attenzione si concentra sul voto del Senato e le sue possibili varianti tattiche ed è giusto che sia così ma c’è tempo. Intanto qui si resta concentrati su un aspetto extra parlamentare della faccenda, aiutati dagli articoli di Repubblica che anche ieri è tornata a marcare le differenze fra la campagna anti Ong del procuratore catanese Zuccaro e l’iniziativa del Tribunale dei ministri contro Salvini che, si scrive, “rischia di essere la pietra tombale sul teorema Zuccaro”. Può essere ma, per restare nel macabro paragone, il funerale sarà memorabile perché è vero che finora nulla di quanto affermato dalla procura catanese in tema di Ong ha trovato conferme altrove in Sicilia ma è altrettanto vero che ormai da costa a costa l’isola vede le procure impegnate sulla questione.

 

La vicinanza tra Salvini e Zuccaro

Il vicepremier ha riproposto ieri un remake della abortita campagna del procuratore di Catania, in un contesto che nel frattempo si è arricchito di due elementi nuovi

 

E’ relativamente importante che le indagini intendano confutare il teorema Zuccaro e accusare Salvini. L’essenziale è che il tema, il tavolo verrebbe da dire, sia quello apparecchiato dal Viminale e dai media amici. “Volete veramente processarmi? Eccomi, non chiedo di meglio”. Salvini ha pienamente ragione a rallegrarsi sui social, di fronte a una classica alternativa win-win che prevede la sconfitta del nemico attraverso lo scomodo alleato a 5 stelle costretto a rinnegare se stesso oppure un “martirio” solo formale e in compenso assai pagante in termini elettorali. A ben vedere alla sua condanna non punta davvero nessuno. Neanche i giudici, basta leggerli. Una possibile giungla di specchi che in Sicilia non poteva passare inosservata, tanto meno alla magistratura, “buona” e “cattiva” secondo gusti e opinioni, che tutta vi si è avventurata.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • Carletto48

    30 Gennaio 2019 - 10:10

    Alla trasmissione 'di Martedì', Floris con l'aiuto di Concita de Gregorio ha cercato di incastrare Toninelli, come ministro dei trasporti, sulla questione dell'ennesima nave ONG che non ha il permesso di attraccare nei porti italiani. E qui Toninelli mi ha piacevolmente stupito: - In mare occorre seguire i regolamenti internazionali e quelli nazionali - ha esordito e mentre la gatta e la volpe cercavano di fare confusione, ha proseguito: - Il regolamento internazionale prescrive di portare le persone soccorse nei porti più vicini ed essendo l'episodio avvenuto a non più di 10 miglia dalla Libia e dalla Tunisia, dovevano portarli lì. - Standing ovation dal pubblico in sala mentre i due furbacchioni cercavano disperatamente di portare il discorso sull'incriminazione a Salvini e solo su quello. Certo che,se anche il pubblico di questi talk para-sovietici ha finalmente capito come stanno le cose, la vedo molto brutta per gli sponsor politici di riferimento di queste trasmissioni

    Report

    Rispondi

  • NAPOORSO

    26 Gennaio 2019 - 11:11

    I giudici italiani continuano ad invocare (oltre alla costituzione più bella del mondo) trattati internazionali che obbligano l'Italia. Ma solo l'Italia, a quanto si capisce, perchè i trattati internazionali NON obbligano nessuno dei nostri vicini. Saranno quindi trattati che l'Italia ha sottoscritto da sola.

    Report

    Rispondi

    • Carletto48

      30 Gennaio 2019 - 10:10

      Standing ovation Sig. Napoorso.

      Report

      Rispondi

  • luigi.desa

    26 Gennaio 2019 - 10:10

    Salvini è intelligente molto e molto furbo. Sfida tutti e vince sempre .Agli insulti risponde vi abbraccio e i magistrati lo temono poichè ha seguito elettorare è al governo e potrebbe mettere in riga le toghe facendo la voce grossa e provvedimenti legislativi e non la vittima come il Cav che capo del governo ebbe così poco carisma da non poter convincere i suoi deputati -una maggioranza quasi bulgara - a riformare la legge su l'ordine giudiziario.

    Report

    Rispondi

Servizi