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È nato l’uomo nuovo

“Fabbricato e selezionato, solo e senza storia”. Intervista al filosofo francese Folscheid. “L’etica è ormai serva del progresso biotecnologico”

13 Luglio 2020 alle 10:42

È nato l’uomo nuovo

Bambino nel grembo materno disegnato da Leonardo da Vinci

“Quando Marx nel 1845 scrisse che ‘i filosofi hanno interpretato il mondo, ora si tratta di trasformarlo’, stava iniziando il percorso che la rivoluzione del 1917 avrebbe intrapreso per cambiare la condizione umana. Trasformare il vecchio sottoprodotto della storia in un ‘uomo nuovo’. Sepolto sotto il muro di Berlino nel 1989, il progetto è svanito”. Il sogno invece ha cambiato pelle. “E’ ancora lontano dall’adempiere a tutte le sue promesse e quando si tratta delle più folli, non le adempirà...

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Giulio Meotti

Giulio Meotti

Lavora al Foglio dal 2003. Si è laureato in Filosofia. Ha scritto per il Wall Street Journal. È autore di quattro libri su Israele, alcuni tradotti in più lingue. È sposato. Ha due figli.

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Commenti all'articolo

  • joepelikan

    13 Luglio 2020 - 15:42

    Tutto vero e chiaro. Ma io lo leggo in un'altra ottica: c'è chi si piega al degrado, alla decadenza, alla dissoluzione e accetta, anche nel linguaggio e nelle modalità di pensiero certi approcci e c'è chi non l'accetta e si arma moralmente e linguisticamente per combattere in degrado senza quartiere.

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  • Marchino

    13 Luglio 2020 - 11:14

    Bedllissimo articolo. Complimenti!

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