Open-up

Roberto Maroni

Più investimenti a sostegno delle imprese, azzeramento della burocrazia e riforma della giustizia: così si crea un nuovo mondo post Covid

Non so se open-up sia l’espressione giusta, ma il senso è questo: domani finisce il lockdown e l’Italia si apre. Si apre alla vita (quasi) normale, si apre agli affetti trascurati. Ma soprattutto si apre alla possibilità di creare un nuovo mondo post Covid. Ecco la sfida vera per il governo: aprire le porte del Palazzo alle idee giuste per uscire dalla crisi e cominciare a costruire l’Italia del futuro. Servono rapidità, coraggio e concretezza. Sono parole poco presenti nel lessico romano, lo so, e allora – ambrosianamente – comincio io con 3 suggerimenti. Primo: ascoltare le parole del nuovo presidente di Confindustria Carlo Bonomi. In lui c’è la passione di un imprenditore vero, non un calcolo politico. Bisogna puntare sulla crescita, dice, con meno spesa corrente e più investimenti a sostegno delle imprese. E poi attenzione alle mutate disuguaglianze: non solo nord-sud, ma anche centri urbani e periferie. Secondo: azzerare la burocrazia, trasformando la P.a. da peso aggiunto a potenziale aiuto. Come fare è spiegato nell’ottimo studio realizzato da Ambrosetti e presentato nel Forum di Cernobbio lo scorso settembre. Terzo: fare quella riforma della giustizia sin qui bloccata dai faccendieri togati di turno: separazione delle carriere e responsabilità civile dei magistrati, per togliere la pistola fumante dalle mani della magistratura politicizzata. Diceva Jung: in ogni caos c’è un cosmo, in ogni disordine un ordine segreto. Coraggio governanti, è il momento di osare. Stay tuned.