bandiera bianca

L'arcivescovo di York ha detto che il Padre Nostro è problematico, perché patriarcale

Antonio Gurrado

E non solo l’incipit della preghiera è problematico. Viene da chiedersi come abbia potuto Gesù Cristo in persona tramandare un testo così controverso

Sì, l’arcivescovo di York ha veramente detto che il Padre Nostro può risultare problematico oggidì, per via delle sue implicazioni patriarcali. Del resto c’è da capirlo: questo è uno degli ultimi modi in cui un arcivescovo, e tanto più un sacerdote semplice, può piazzare una dichiarazione sui giornali; e pensare che stiamo parlando dell’anglicanesimo, che lì è religione di stato, quindi figurarsi cosa avverrebbe in nazioni che tollerano il cristianesimo con fatica, come la Germania, o con ipocrisia, come l’Italia. Ora bisognerà capire se la chiesa d’Inghilterra proporrà una riforma del Padre Nostro, da intitolarsi con un più equo Padre e Madre Nostr*, Genitore 1 Di Tutti Noi, Principio Astratto Da Cui Discendiamo, Concetto Oscuro In Cui Alcuni Credono.

   

Va detto che mica solo l’incipit del Padre Nostro è problematico. In poche righe, la preghiera ipotizza il Suo regno (oggi inaccettabile poiché antidemocratico), si affida alla Sua volontà (oggi inaccettabile poiché liberticida), implora del pane quotidiano (discriminando gli intolleranti al glutine), supplica che siano rimessi dei debiti (senza riconoscere che non abbiamo firmato cambiali), parla di tentazione (anziché, più modernamente, di opportunità per esprimere il proprio essere individui unici e irripetibili). Viene quasi da chiedersi come abbia potuto Gesù Cristo in persona tramandare un testo così controverso; ma forse, se non avesse voluto che ci arrovellassimo su temi problematici, non avrebbe fondato una religione.

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