cerca

Ambientalisti e ladri di galline

In materia di diritti è meglio propendere per principii concreti oppure astratti?

19 Aprile 2019 alle 15:00

Ambientalisti e ladri di galline

Greta Thunberg (foto LaPresse)

Se è vero che alla Terra resta una decina d’anni per salvarsi, è comprensibile che la foga ambientalista spinga a qualche eccesso: ad esempio, nelle Valli Giudicarie un signore ha rubato dieci galline. In una notte di agosto si è munito di apposita gabbia da trasporto, ha troncato la catena all’ingresso di un pollaio e ha rapito le volatili (anche un paio di tacchini e un gallo, in verità) poiché contrariato dalle condizioni in cui erano tenute dal proprietario. Ora è stato condannato, quest’unico membro del fronte per la liberazione del pollame, e pare non capacitarsi sia stato frainteso per furto ciò che per lui è una questione etica: “Volevo soltanto farle stare meglio”, ha dichiarato ai cronisti locali che lo ritraggono ambientalista da sempre.

 

Contro i sanculotti dell’ambientalismo

La retorica ecologista aveva fatto un balzo in avanti, nutrita dell’ideologia dei ceti dirigenti pronti a spacciarsi come salvatori del pianeta. Ora la fase è molto diversa e il disprezzo sociale si rovescia contro chi lo bandisce e lo pratica. Ecce Greta

  

Travolto dall’urgenza etica, infatti, non si è domandato se al miglioramento delle condizioni delle galline sarebbe corrisposto un peggioramento di quelle del proprietario, ovvero se il diritto delle galline a razzolare libere non cozzasse col diritto dell’uomo a conservare ciò che è proprio. In fondo è la solita questione: in materia di diritti è meglio propendere per principii concreti oppure astratti? Quando tutti i ladri di galline saranno diventati ambientalisti, vorrà dire che avranno prevalso gli ideali più elevati.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • Jean Santilli

    Jean Santilli

    19 Aprile 2019 - 17:05

    Chiedere di fare la cosa giusta per il motivo sbagliato andrebbe bene, se non distogliesse l’attenzione dal vero problema e dalle soluzioni. Lo dice meglio un testo breve con un epigrafe di Mosè, profeta: « 5. Non uccidere, perché i cadaveri in putrefazione generano gas a effetto sera. (La Terra Promessa) ». Il testo si chiama “Il Muro di Trump fermerà il cambiamento climatico”; è pubblicato in tre lingue su un sito accademico di San Francisco: https://independent.academia.edu/JeanSantilli

    Report

    Rispondi

    • ncisbani

      19 Aprile 2019 - 22:10

      E se l'interesse immediato del proprietario portasse nel medio termine alla morte dello stesso?

      Report

      Rispondi

Servizi