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Non bisogna essere Einstein per capire che Hitler non inventò l'antisemitismo

In una lettera del 1922 lo scienziato anticipava quello che sarebbe accaduto agli ebrei undici anni dopo. Perché il male nasce dai nostri pensieri inconfessabili. E quando è troppo tardi diamo la colpa al dittatore di turno che arriva a metterli in pratica 

9 Novembre 2018 alle 16:25

Non bisogna essere Einstein per capire che Hitler non inventò l'antisemitismo

Albert Einstein (foto LaPresse)

Una lettera inedita di Einstein, datata agosto 1922, è stata appena svelata nel suo contenuto profetico: contiene oscuri presagi sulla sorte degli ebrei in Germania già undici anni prima dell’ascesa di Hitler al potere. La notizia della lettera, in concomitanza con la commemorazione della Notte dei Cristalli di ottant’anni fa, potrebbe indurre a due errori. Uno, pensare che Einstein fosse talmente intelligente da prevedere gli eventi con un buon decennio d’anticipo. Due, dare per scontato che in Germania e in Europa l’antisemitismo sia stato inventato da Hitler, che ne fu il rappresentante più sanguinario e folle. Una competenza storica anche superficiale basta a sapere che non è così. L’antisemitismo era radicato da secoli in Germania (e in Europa) e, mescolato ad astrusi principii di nazionalismo o eugenetica o supremazia teutonica, è rintracciabile in dosi minori anche in personaggi insospettabili e, se non altro, innocui. Nella lettera del 1922 dunque Einstein non faceva che cogliere dati di fatto presenti sotto gli occhi di tutti; mentre dal 1933 Hitler non fece che rendere tali dati di fatto accettabili al punto da costituire un programma politico criminale da applicare su vasta scala. Non bisogna essere Einstein, tuttavia, per capire che i nostri pensieri inconfessabili sono l’humus su cui prospera la malvagità; solo che preferiamo scaricarne la responsabilità, quando è troppo tardi, sul dittatore che arriva a metterli in pratica. Ecco, sarebbe il caso di capirlo prima che arrivi il prossimo. 

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Commenti all'articolo

  • verypeoplista

    verypeoplista

    10 Novembre 2018 - 15:03

    Non bisogna essere Einstein per capire che l'articolo ci ricorda il passato per il presente Truce se,come lei scrive,l'odio contro gli ebrei data centinaia di anni per cui a ogni DELINQUENTE/CRETINO(like Hitler/Stalin)che o per caso o per"necessità"abbia la (s)ventura di andare al Potere, ci sarà da attendersi milioni di morti ( vedi i 2 citati). Per dirla con il buon Einstein "Dio non gioca a dadi" (sbagliando in termini di teoria dei quanti) ma io che non sono Einstein e gioco ai dadi, in relazione alla teoria dei grandi numeri(il costante odio contro gli ebrei lungo centinaia di anni)mi dovrei attendere questo infausto/i evento/i fermo restando che i dadi non siano truccati. Purtroppo le condizioni umane e politiche sono"truccate"e ciò rende possibile l'anticipo di eventuali problemi del genere ovvero le condizioni necessarie affinchè esse non avvengano.Oggi, per giunta in Italia, ci sono?Io credo di no lei induce di si: quali?I fatti fanno dedurre,altro sono solo astrazioni.

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  • Giovanni

    10 Novembre 2018 - 15:03

    L'antisemitismo è purtroppo un retaggio assai antico e purtroppo addebitabile in massima parte al cristianesimo che dichiarò gli ebrei quali "deicidi". Ve ne sono tracce antiche nei paesi dell'est europeo, nella penisola iberica e più recentemente in Francia e in Germania. Un vero e proprio cancro l'antisemitismo, di cui l'Europa, patria della civiltà occidentale, dovrebbe vergognarsi.

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  • carlo.trinchi

    10 Novembre 2018 - 11:11

    Non sarà razziale ma Salvini-Di Maio sono al governo in Italia proprio sull’incapacita’ di gestione dei flussi migratori da parte di una sinistra pasticciona che ha avuto il suo ipilogo con Renzi. Con i dovuti distinguo il dittatore nasce quando certi procesdi non vengono educati, caso tedesco o controllati, caso nostrano.

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