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C'è una guerra di religioni a Bologna

Il centro sociale Tpo invita a parlare l'arcivescovo Zuppi mentre in una scuola i genitori di uno studente protestano perché non è previsto l'insegnamento dell'ateismo

16 Aprile 2018 alle 17:44

C'è una guerra di religioni a Bologna

L'arcivescovo di Bologna, Matteo Maria Zuppi (foto LaPresse)

Guerra di religioni a Bologna. Questa sera monsignor Zuppi sarà il primo arcivescovo a parlare in un centro sociale, il Tpo, invitato a un confronto con Luciana Castellina. Bene, lo Spirito soffia dove vuole e il vescovo sostiene ci si debba confrontare con tutti. Meno bene che dal centro sociale facciano sapere di avere invitato l’uomo, mica il vescovo; ovvero che mai si sarebbero sognati d’invitare un cardinal Caffarra o peggio ancora un Biffi, nonostante sedessero sullo stesso seggio del vescovo attuale. Chissà se stasera monsignor Zuppi ne approfitterà per spiegare che, quando si tratta di ministri di Dio, non si può distinguere la persona dal titolo; non è che la sera i vescovi vadano al dopolavoro. Intanto, sempre a Bologna, una scuola elementare e media sperimenta l’ora di religioni, al plurale, scatenando le ire di una famiglia che protesta perché fra le religioni in questione non è stato previsto l’insegnamento dell’ateismo. Male. Non è che durante l’ora di scienze bisogna per forza insegnare il creazionismo, o durante quella di filosofia qualche baracconata new age, per amore di rappresentanza. Se una materia è quella, è quella. Visto che il vescovo si deve confrontare con tutti, uscito dal centro sociale un saltino a scuola lo organizzerei.

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  • iksamagreb@gmail.com

    iksamagreb

    16 Aprile 2018 - 23:11

    Se Dio si è fatto uomo, poter parlare davvero "da uomo" in un centro sociale mi sembra già il non plus ultra. Quanto al lamentato mancato insegnamento dell'ateismo, si rimedia presto: ateismo è l'assurdo, l'inesistente, il nulla.

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  • perturbabile

    16 Aprile 2018 - 22:10

    Io penso che a scuola non dovrebbero essere insegnati nè la religione/i nè l'ateismo. Il luogo della prima sia la Parrocchia, del secondo,la famiglia o qualche entità privata approntata allo scopo. Con un'ora di matematica in più e maggior pace e rispetto delle coscienze.

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  • marco.tioli

    16 Aprile 2018 - 22:10

    Durante un diverbio con don Camillo, Peppone dice: "Io non faccio a botte con voi: non siete un uomo, siete un prete" e don Camillo risponde:: "Adesso ti prendi due ceffoni: uno dall'uomo, l'altro dal prete"

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