cerca

Il reato di pubblico sessismo in realtà non tutela né uomini né donne

Per la prima volta in Belgio è stato arrestato un uomo che aveva insultato una poliziotta

6 Marzo 2018 alle 16:58

Il reato di pubblico sessismo in realtà non tutela né uomini né donne

Un'agente della polizia belga

Se fossi quell'uomo belga, il primo arrestato per reato di pubblico sessismo, anzitutto mi direi che hanno fatto bene perché ho infranto il codice della strada e ho inveito contro la poliziotta che mi aveva fermato. Poi spiegherei alla stampa che in Belgio il reato di pubblico sessismo non viene punito con l'incarcerazione, anche se così fa più notizia, bensì con un'ammenda che mi sono rifiutato di pagare, donde la pena aggravata. Dopo di che, ai lettori stranieri che commentano esterrefatti i titoli su di me, domanderei: ma nei vostri paesi non esistono i reati di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale? Cosa dovevano fare, darmi un premio? Quindi mi rivolgerei a chi si era opposto all'introduzione del reato di pubblico sessismo in nome della libertà di parola e chiederei: ma se anziché dare della troia a una poliziotta avessi dato dello stronzo a un poliziotto, avreste comunque pensato che io fossi uno Spinoza postmoderno, un campione del libero pensiero? Né risparmierei i sostenitori del reato di pubblico sessismo, ai quali porrei un paio di questioni teoriche piuttosto interessanti, ideali per tenermi occupato in gattabuia.

 

La legge punisce la "riduzione di un individuo alla sua identità sessuale", ma con questo criterio non si dovrebbero incriminare anche tutte le militanze di genere, nonché quella fiorente industria editoriale che prospera sull'equazione uomini = femminicidi, violenti, sessisti? In Belgio non vige una legge analoga che punisca il reato di pubblico razzismo: se la poliziotta fosse stata un gendarme nero o giallo o blu, a quest'ora sarei libero? Qualcuno, ragionevolmente, può farmi notare che il reato di pubblico sessismo è stato introdotto per controbilanciare una tendenza: è molto più probabile che venga ingiuriata una donna che un uomo, e oltraggiata una poliziotta che un poliziotto. Altrettanto ragionevolmente farei notare che, se in uno Stato esistono già reati di oltraggio, ingiurie, percosse e omicidio che coprono vittime di entrambi i generi, introducendo aggravanti in caso di vittime femminili quello Stato sta facendo mostra di tutelare le donne ma sta implicitamente ammettendo di non riuscire a tutelare nessun cittadino, visto che le sue leggi ordinarie non si sono dimostrate in grado di limitare insulti, violenze e uccisioni. Infine, se fossi l'uomo belga arrestato per pubblico sessismo, pagherei la multa, mi scuserei con tutte le donne (anche prive di divisa), mi scuserei con tutti i poliziotti (anche se uomini) e la prossima volta guiderei più attento.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi