Giorgio Napolitano (foto LaPresse)

L'antidoto al veleno

Redazione

Nella sua lunga vicenda politica, Giorgio Napolitano ne ha viste di tutti i colori, ma ha sempre conservato un invidiabile equilibrio. E  nonostante Palermo non molla sulla riforma della giustizia.

Nella sua lunga vicenda politica, Giorgio Napolitano ne ha viste di tutti i colori, ma ha sempre conservato un invidiabile equilibrio. Ieri si è trovato di fronte a un’insolente prepotenza da parte del tribunale di Palermo che, respingendo le ragioni opposte dall’Avvocatura dello stato, insiste per sentire il presidente come teste nel processo spettacolo messo in piedi sulla presunta trattativa stato-mafia. Napolitano ha già spiegato di non avere niente da dire nel merito delle questioni sottoposte al procedimento giudiziario, ma evidentemente al tribunale palermitano, quello che crede alle ciance di Ciancimino, la parola del capo dello stato non basta.

 

Per una coincidenza forse non casuale ieri si riuniva anche il nuovo Csm alla presenza del suo presidente, e qui Napolitano ha mostrato la forza di un carattere mite ma mai sottomesso. Ai membri dell’organo di governo della magistratura ha ripetuto, con chiarezza cristallina, che “si sono manifestate nuove ragioni di attualità e non rinviabilità dei problemi di riforma della giustizia” e che questa riforma in discussione in Parlamento “è ormai un nodo essenziale da sciogliere”. Uno dei temi più controversi della riforma, come ha ricordato il viceministro della Giustizia Enrico Costa, riguarda proprio il Csm, per il quale serve “una legge elettorale che cancelli il correntismo”. Insistendo sull’urgenza del rinnovamento del sistema giudiziario, Napolitano ha mostrato non solo, com’è ovvio, di non sentirsi condizionato dalle misere provocazioni palermitane, ma soprattutto di sentirsi impegnato a concludere l’estrema fase della sua lunga fatica presidenziale portando a casa un risultato concreto sul tema dello squilibrio istituzionale determinato da uno strapotere giudiziario che ha avvelenato la vita politica italiana per decenni.  

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