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Oltre la restaurazione

Biden non sarà l'Obama 3

Nel mondo di Biden c’è la consapevolezza del fatto che non si possono riproporre nel 2020 formule buone ma antiche, perché sono cambiati gli americani ed è cambiato il mondo

25 NOV 2020

Diplomazia americana

Il romanzo di formazione di Tony Blinken

Antony Blinken, detto Tony, è tutto quel che ci viene in mente quando diciamo: establishment americano di politica estera. Lavora con il governo dai tempi di Bill Clinton, è stato al dipartimento di stato con Hillary, ha fondato una società di consulenza per affari internazionali con la “darling” dei neconservatori Michèle Flournoy, ha consigliato Barack Obama e soprattutto Joe Biden quando era vicepresidente, era anche lui inquadrato in una delle foto  iconiche della presidenza Obama, quella della situation room nella notte in cui è stato ucciso Osama bin Laden, nel 2011

24 NOV 2020

"Senza via d'uscita"

I repubblicani non sono più un partito, sono un culto

Andrew Sullivan, intellettuale conservatore, parla di “lautodissoluzione” del Partito repubblicano: “Non è più un partito politico, questo è un culto pericoloso e allucinato”. Kevin Williamson, “inviato vagabondo” della National Review, rivista conservatrice, chiede: qual è esattamente il beneficio per il mondo conservatore e per l’America di aderire a questo culto?

21 NOV 2020

Accade in Germania

Il negazionismo va in tilt

Si evoca il regime nazista ma a farlo sono negazionisti dell’Olocausto ed esponenti dell’AfD, partito che ha frange considerate neonaziste. Alla confusione la cancelliera risponde con i suoi débat con disoccupati, lavoratori essenziali, pazienti: un distillato di buon senso. E domenica sono 15 anni di Merkel

20 NOV 2020

Moderna, Pfzier, Biontech

Gli immigrati che fanno i vaccini

Storie di eccellenza, curiosità, migrazioni, sogni e moltissimo Mediterraneo nei manager e scienziati che stanno trovando la cura al coronavirus

18 NOV 2020

cosmopolitics

Boris Reset. Scatoloni a Downing Street

Scopriremo con il tempo se la fuoriuscita dell’architetto della Brexit Dom Cummings, nonché architetto della più grande vittoria elettorale per i Tory da molti anni, significa un cambiamento di rotta per il premier britannico o se invece si tratta della più semplice delle storie: la fidanzata del capo s’è stufata degli amici del suo fidanzato, o me o loro, scegli

16 NOV 2020

Nell'est dell'Europa

L'illiberalismo costa

“E’ ufficiale, l’Ue sta eseguendo il piano di Soros”, ha scritto due giorni fa l’ufficio di comunicazione di Orbán. Basta un attimo, o una distrazione, perché gli sberleffi illiberali diventino brutalità. In Bielorussia, nella repressione del regime è morto, tra gli altri, Raman Bandarenka, arrivato in ospedale in coma, con il cranio fracassato, dopo che era stato infilato in una camionetta delle forze del regime di Lukashenka

14 NOV 2020

Sull'unità e il dialogo

Quell'abbraccio scandaloso

Nel dramma dell’Arizona (vinta da Biden) che ha fatto impazzire i trumpiani c’è la sintesi di questo abbraccio indispensabile. “Eravamo come fratelli cresciuti da padri diversi”, ha detto Biden ricordando i valori condivisi del “codice McCain” senza tempo

14 NOV 2020

Il guru con lo scatolone

Bye Bye Dom Cummings

Trump ha perso, l’architetto della Brexit se ne va. Eccolo, il ritorno alla normalità

13 NOV 2020

Nomine e dottrine

Se Biden mette Michèle Flournoy al Pentagono

Nel 2004, la Flournoy scrisse assieme ad altri esperti il manifesto dell’internazionalismo progressista – è la teoria dell’interventismo umanitario nata negli anni Novanta con Tony Blair e Bill Clinton e poi traghettata negli anni Duemila dai falchi liberal – posizionandolo così: “L’internazionalismo progressista occupa il centro vitale tra la destra neoimperiale e la sinistra non interventista”

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