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La rieducazione di Barilla

Guido Barilla aveva sempre tenuto un profilo schivo e riservato, sin da quando alla morte del padre Pietro, vent’anni fa, aveva assunto la guida del colosso alimentare parmense (un fatturato complessivo che nel 2012 è stato di 3.200 milioni di euro, esportazioni in più di cento paesi, trenta siti produttivi, di cui quattordici in Italia e sedici all’estero). Il tempo libero Barilla lo passa in famiglia o con gli amici di sempre, non frequenta Confindustria, rifugge il demi-monde, non compiace i giornali custodi dell’opinione pubblica, e a chi gli chiede cosa pensi degli imprenditori in politica, risponde: “Non è il loro mestiere”.

10 NOV 2013

Gli psichiatri Usa sdoganano la pedofilia, da malattia a “orientamento”

La stampa conservatrice parla già di “mainstreaming della pedofilia”, della sua definitiva normalizzazione. I liberal più militanti esultano per la “destigmatizzazione della pedofilia”. E’ successo che l’Associazione degli psichiatri americani, una delle più importanti associazioni scientifiche del mondo, ha modificato nel suo ultimo manuale la linea sulla pedofilia: non più “disordine” ma “orientamento” come gli altri. In sostanza, le “attenzioni” degli adulti nei confronti dei bambini non sono più considerate un “disturbo”.

05 NOV 2013

Svastica e Corano

“Il nazista più ricercato al mondo vive a Damasco?”, domanda un articolo della rivista americana Foreign Policy. L’ultimo dispaccio del Centro Wiesenthal, che porta il nome del cacciatore dei nazisti e non dà tregua agli ultimi criminali di guerra ancora in vita, riguarda un signore che oggi avrebbe centouno anni. Il suo nome è Alois Brunner ed è responsabile della morte di oltre 130 mila ebrei fra Salonicco e Parigi. Il caso Erich Priebke, scomparso a Roma all’età di cento anni, insegna di non escludere che un boia possa arrivare ai cento.

04 NOV 2013

La parola all’avvocato dei diavoli

Fra le pagine di “Taking the Stand: My Life in the Law”, Alan Dershowitz ha lasciato un refuso. Forse lo ha fatto di proposito. Forse è stata una svista della Crown, la casa editrice. In ogni caso a un certo punto l’avvocato americano scrive che è stato definito “il penalista più vincente della storia”. In una nota il “fact checker”, ovvero il redattore che supervisiona il manoscritto, si domanda: “Alan, non trovo la fonte. Ti ricordi chi ti ha chiamato così?”. Nessuna risposta.

02 NOV 2013

Nel punto cieco dell’occidente

Alcuni giorni fa il patriarca di Costantinopoli Bartolomeo si è recato a Nis, nel sud della Serbia, assieme ai rappresentanti cattolici, per una solenne cerimonia in occasione dei 1.700 anni trascorsi dall’Editto di Milano. A Nis nacque l’imperatore Costantino, che nel 313 d. C. emanò il documento che pose fine alle persecuzioni dei cristiani e segnò l’inizio della tolleranza religiosa moderna. Un documento che Bartolomeo ha definito “una svolta nella storia dell’umanità”. La cerimonia di Nis è stata scelta anche per denunciare l’“epurazione” dei cristiani del medio oriente.

26 OTT 2013

Inghilterra, la chiesa intitolata a San Pietro diventa moschea

La chiesa di San Pietro su Waterloo Road, a Cobridge, esisteva dal XVIII secolo. Era uno dei simboli del cattolicesimo anglosassone. La chiesa a luglio ha chiuso e al suo posto adesso sorgerà la moschea Madina. L’arcidiocesi di Birmingham l’ha venduta alla comunità islamica, che ha fatto l’offerta più generosa quando la chiesa è stata messa in vendita.

24 OTT 2013

Libro e confessione

“Sono fiero di quel che ho fatto”. Così parla Gosnell, boia e guru degli aborti

I bambini del titolo sono quelli a cui il dottor Kermit Gosnell ha fatto lo “snipping”, ovvero la recisione del midollo spinale. Una sorta di decapitazione nelle fasi più avanzate della gravidanza. “Gosnell’s Babies” è un libro-confessione. “Sulla mente del medico abortista più famoso d’America”, recita il sottotitolo. Il ginecologo dirigeva la Women’s Medical Society al 3801 di Lancaster Avenue a Philadelphia, la città dell’Amore Fraterno. Si trattava di una delle cinque cliniche d’America in cui si eseguivano “aborti a nascita parziale”, ovvero oltre la 24esima settimana di gravidanza. Matzuzzi "Combattere l'aborto non è un otional". Chaput vs. Bergoglio

23 OTT 2013

Il peccato d’Israele

La scena che apre “Like Dreamers” è un ritorno alla notte del 6 giugno 1967. Guidati da Yitzhak Rabin, Moshe Dayan e Uzi Narkiss, i soldati israeliani in lacrime toccano il Muro del Pianto a Gerusalemme. Prima di entrare, Dayan, guardando da lontano le mura, mormora a Narkiss: “Che ci facciamo con tutto questo Vaticano?”. Rabin crolla e si chiude in una stanza con un sonnifero, nessuno riesce più a trovarlo per ventiquattro ore. Quella notte sette paracadutisti della 55ma Brigata delle Forze di difesa israeliane attraversano la “shetah hahefker”, la terra di nessuno.

21 OTT 2013

Colloquio con Finkielkraut

L’identità infelice di una Francia che “sta morendo voluttuosamente”

L’ultimo libro del filosofo francese Alain Finkielkraut, “L’identité malheureuse” (Editions Stock), l’identità infelice, è già in cima alle classifiche delle vendite. Il Point, autorevole settimanale parigino, gli dedica la copertina: “Si può ancora essere francesi?”. E la fotografia di Finkielkraut. Il 10 ottobre l’intellettuale ha tenuto il discorso d’addio alla prestigiosa Ecole polytechnique di Parigi, uno degli istituti di formazione più prestigiosi al mondo dove Finkielkraut ha insegnato Scienze sociali dal 1988. Al suo arrivo, un gruppo di studenti lo ha “entarté”, preso a torte in faccia. Il giornalista Claude Askolovitch, fra gli altri, gli ha dato del “razzista”. Leggi l'editoriale La coscienza dei sindaci francesi

18 OTT 2013

La chiesa francese contro i neogiacobini che “sradicano” la religione

Durante quella che è stata ribattezzata dalla stampa francese come una vera “cerimonia laicista”, a ventotto fra funzionari dello stato e leader religiosi è stato assegnato a Lione la scorsa settimana il primo “diploma della laicità”. A presenziare la cerimonia il ministro dell’Interno, Manuel Valls, che ha presentato il corso di “conoscenza della laicità” che sarà sottoposto ai funzionari di stato. In nessun altro paese democratico ci si era mai posti tale obiettivo, ovvero l’adesione dei cittadini a una ideologia pubblica. E anche la timida chiesa francese si sveglia.

17 OTT 2013
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