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Ali, che picchiava la gente e insultava chi aveva un colore della pelle diverso dal suo

C’era un omone diventato famoso perché picchiava le persone. C’era il sospetto che l’omone fosse diventato campione mondiale di pugni grazie ai mafiosi italo-americani, capaci di pagare il suo avversario affinché perdesse.

10 GIU 2016

Contro la street art

Critico la street art ed è già un risultato, nel momento in cui questa forma artistica (indiscutibilmente artistica) viene omaggiata acriticamente ovunque, dai marciapiedi ai musei. Critico la street art per elogiare alcuni (pochi) artisti e per deplorare altri (molti) artisti appartenenti al medesimo filone.

09 GIU 2016

L'Africa sa che siamo invasi

Veniamo invasi perché siamo alla fine della decadenza e in Africa lo sanno. In “Esplorazioni sulla via Emilia” (Quodlibet) leggo un testo di Irene Russo: a Reggio Emilia vive una donna reggiana che ha imparato la danza del ventre e si è invaghita del sufismo. 

09 GIU 2016

Ricordi commossi di quando le scarpe si compravano al negozio

Dove sono i negozi di scarpe dell’altro decennio? Dove sono le commesse con le pile di scatole, le panchette un po' scomode, i calzascarpe, le vetrine, gli specchi? Dove sono i negozi di scarpe dell’altro decennio e dei decenni precedenti, quelli dove comprai le prime derby e poi le oxford, i beatle, i penny loafer?

08 GIU 2016

C'è un problema di emozioni in Francesco De Gregori

Pretendo troppo dai miei maestri, pretendo troppo dal cantautore e quindi da “Passo d’uomo”, il suo libro-intervista pubblicato da Laterza. Dovrebbero bastarmi e avanzarmi l’aria da principe scettico, da vecchio signore conservatore, il disprezzo per Sandro Pertini, la fierezza nel portare il nome dello zio partigiano cattolico assassinato.

06 GIU 2016

Padre Pio è tornato nel Gargano

Padre Pio, dunque sei tornato? Io pensavo che ormai aleggiassi solo a Pietrelcina, che tenessi il Gargano a distanza perché sdegnato dalla chiesa-hangar che i vescovi iconoclasti hanno commissionato a Renzo Piano, e invece da San Giovanni Rotondo giunge una notizia che lascia immaginare la tua presenza.

03 GIU 2016

Il libro che chiunque sia in procinto di scrivere dovrebbe leggere

Ecclesiaste, tutto è vanità e figuriamoci la vanità letteraria. Lo ribadisce Giorgio Manganelli in “Estrosità rigorose di un consulente editoriale” (Adelphi), lettura consigliabile a chiunque sia in procinto di scrivere un libro, eventualmente per lasciar perdere.

03 GIU 2016

Il tifoso che infetta la società e sputtana la nazione

Una volta i tifosi erano semplicemente dei malati. Finché non uscivano dai loro lazzaretti, dalle loro curve sud, danneggiavano solo se stessi. E anche quando sciamavano fuori dagli stadi di solito si accapigliavano con altri malati ossia i tifosi di altre città. Problemi loro. Adesso il tifoso oltre che malato è ammalante.

02 GIU 2016

Addio alle vecchie categorie di destra e sinistra nel libro di Leotti

Si faccia pulizia delle vecchie categorie. L’inutilità di classificazioni quali destra e sinistra mi appare certificata dal libro di Antonio Leotti, “Nella Valle senza nome.

01 GIU 2016

Davvero tutti gli scrittori italiani mancano di stile?

Fa bene Giorgio Ficara in “Lettere non italiane” (Bompiani) a lamentare la mancanza di stile di molti scrittori italiani, “dovuta precisamente a noncuranza morale: tutto in essi ci sembra monotono, uguale, scritto da un’unica mano. Oggi gli autori di certi romanzi sono riconoscibili unicamente dal nome sulla copertina”.

31 MAG 2016
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