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La volete la verità su Genova? Le alluvioni son figlie della lotta all’abusivismo

Sentite, ragazzi, a non prendersi per il culo, a Genova le alluvioni vere partono dal 1970. Un ingrossamento del Fereggiano, verso il 1200, aveva a dire il vero rotto un ponte. Lo chiamarono Ponte rotto e finì lì. Però sentite. Cominciano, le alluvioni vere, allorché, per interrompere l’anarchia delle costruzioni abusive, democraticamente spuntò il Piano regolatore. Era il 1959.

13 NOV 2014

Gad preferisce i mostri veri: cioè Chiellini

Quale sia l’impulso potente che muove Lerner all’ammirazione per tutto ciò che è furbizia e scorrettezza malcelata, è materia psicanalitica che esula dalle mie competenze.

27 GIU 2014

Finita la marcia su Rapallo / 4

Viva l’Amorazzo nostro, che non ha mai voluto morto l’Amor nostro

Ha forse nominato la corruzione come regina dei problemi nazional-continentali, l’Amorazzo nostro? No. Ha recitato di lotta alla mafia secondo la don Ciotti litania? No. Dipinto se stesso come trasparente cristallo? No. Ha voluto ricordare il contributo straordinariamente civile della magistratura di noialtri negli ultimissimi (venti) anni? No. Rinnegato un rapporto politico con l’Amor che mai diremmo suo, dato che è nostro? No. Ha detto che lo vuole morto? Leggi anche i commenti Armeni , Buttafuoco e Mancina

27 MAG 2014

Non si dimetta alla chetichella come un qualunque pierferdinandocasini

Ci sarebbe mancata anche questa. Che l’Amor nostro si fosse dimesso alla chetichella come un pierferdinandocasini qualsiasi, come in un sistema proporzionale qualsiasi, come se il bipolarismo fosse una novità trascurabile, senza chiedere una sfiducia ufficiale e senza che gli italiani potessero assistere all’ultimo spettacolo degno di questo nome.

08 NOV 2011

Diario dalla tempesta

Si poteva tornare a casa e raccontarla, e invece che palla

Cielo scuro, poche automobili, un paio di camion, tre o quattro figurine e non di più che attraversano frettolosamente l’incrocio della grande avenue. Lo spettacolo spalancato sotto gli occhi di chi si affaccia dalle finestre del nono piano è da tregenda. Franca, io, Gabriella, Anita: “La città non è più lei”. “Vero?”. “Vuota”. “Spettrale”. “Non c’è nessuno”. “Manco un taxi”. “Mai vista una roba così”. “Sarà dura”. Voce dell’amico arrivato da dietro: “Irene? Che cazzo c’entra Irene? E’ sabato. Alle sei di mattina la gente dorme”.

30 AGO 2011

Che fare, cosa non rifare / 1

Berlusconi ha perso, ma ancora non si sa chi ha vinto

Non facciamoci riconoscere, evitiamo di fare la parte dei soliti provinciali. E’ successo da noi quello che succede in tutto il mondo, che in tempi di crisi, cioè, i governi le pigliano. Solo che, ecco la nostra amata Italia, il governo qui non c’entra. Non c’è mai entrato. C’entra Berlusconi. Lui. Questo significa che è successo, in effetti, un discreto casino. E’ successo che l’unico riferimento certo rimasto agli italiani, ora che Wojtyla non c’è più, e che il presidente della Repubblica è terzo per modo di dire, l’unico rimasto, dicevamo, ha smesso di essere un riferimento. Leggi tutti gli interventi

01 GIU 2011

Combattere senza rovinarsi/ 5

C'è una barzelletta che non vorremmo sentire

Lei è il cavaliere jedi e quegli altri il lato oscuro della forza, non ci piove su questo, ma un minimo di attenzione su come si maneggia la spada laser anche lei ce la dovrebbe mettere, Amor nostro carissimo. Tutto qui, cos’altro c’è da aggiungere? Che non vorremmo dover ascoltare una barzelletta prossima su come le moderne brigate ce l’abbiano, eventualmente, arrossata? Questo è scontato. Leggi l'interveto di Giuliano Ferrara - Leggi l'intervento di Alessandro Giuli - Leggi l'intervento di Pietrangelo Buttafuoco - Leggi l'intervento di Edoardo Rialti - Leggi l'intervento di Lanfranco Pace Alle 19 l'intevento di Luigi Amicone

20 APR 2011

Siamo in mutande dal ’92, e questa volta le sventoliamo come bandiere

Non direi che sgambettiamo in mutande da quando l’Amor nostro ci ha messo del suo. Per la verità, ci si aggira biotti dal 1992. Sempre la stessa gente, sempre virtuosa, travolse Bettino Craxi con quel suo pregevole lancio di monetine. E noi miseri, invece che scaricare vagonate di spiccioli davanti alla procura di Milano e a più di una casa editrice, non potemmo far altro che rimirarci sbigottiti dentro alle nostre mutande, per rimanere nell’identico stato la bellezza di 19 anni. Sempre le stesse, le mutande. Sono nel frattempo diventate rigide, impresentabili, lorde al punto giusto per rappresentare oggi nel modo più adeguato i servi e corrotti che siamo da allora. Ora ce le sfiliamo soltanto.

12 FEB 2011

Quando diventerete grandi?/ 2

Che palle con ’sta storia del calcio metafora della vita

Prima di tutto, ho detto “quel fighetta”, di Platini, non quel fighetto. Secondariamente, questa palla mortale che il calcio sia una metafora della vita, possono rimbalzarsela quelli che usano il pallone come Rodotà la privacy. Quelli che amano il calcio, e da piccoli, parlo di me, tutto sapevano di Skoglund, niente di Hegel.

06 LUG 2010

Che ve ne sembra della rissa?/ 7

Doveva vedere “Apocalypse Now” e invece fu dirottato su “Mezzogiorno di fifa”: Fini

Aspetto le 17? Non aspetto le 17? Alle 17 ci sono le comunicazioni urgenti dell’Amor nostro. Ma no che non aspetto. Da quella volta che dovevo andare al cinema per vedere “Apocalypse now”, il cinema era chiuso, e mi pilotarono su “Mezzogiorno di fifa”, non c’è stata occasione in cui mi aspettassi un’apocalisse che non succedesse l’opposto. Ho un sesto senso al contrario. Non arriverà nemmeno stavolta. Tutto dice di sì, ma non verrà. Fini ha le sue ragioni. Berlusconi ha ragioni da vendere.

19 APR 2010
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