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Il cambiamento dei leader al comando e all'opposizione

Andrea Marcenaro

Un tempo erano imperatori e dittatori a scrivere la storia e ognuno aveva la sua Groenlandia. Oggi il potere ha un volto diverso, meno epico e comandato da sondaggi, televisione e media

Vero, verissimo che Alessandro Magno, Giulio Cesare, Tito imperatore, Napoleone Bonaparte, Gengis Khan e aggiungetevi poi chi volete, da Stalin a Hitler, fino forse al nonno di Churchill che si pappò l’India, verissimo, si diceva, che si prese ciascuno la sua Groenlandia e si fece il proprio impero quando ancora non era stata vinta la Seconda guerra mondiale e non comandavano i sondaggi, laddove televisione e democrazia erano spesso di là da venire. Contrariamente ad adesso, con Trump. Ma su una cosa potremmo tutti convenire: un conto era avere come leader dell’alternativa Gesù Cristo o Gandhi, conto parzialmente diverso Travaglio, Fratoianni, Salvini e i propal.

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  • Andrea Marcenaro
  • E' nato a Genova il 18 luglio 1947. E’ giornalista di Panorama, collabora con Il Foglio. Suo papà era di sinistra, sua mamma di sinistra, suo fratello è di sinistra, sua moglie è di sinistra, suo figlio è di sinistra, sua nuora è di sinistra, i suoi consuoceri sono di sinistra, i cognati tutti di sinistra, di sinistra anche la ex cognata. Qualcosa doveva pur fare. Punta sulla nipotina, per ora in casa gli ripetono di continuo che ha torto. Aggiungono, ogni tanto, che è pure prepotente. Il prepotente desiderava tanto un cane. Ha avuto due gatti.