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La speranza si leva: gli ucraini tapperanno le buche in 48 ore

Andrea Marcenaro

Che meraviglia. Eppure che vergogna. Si levassero pure loro, gli adoratissimi e martirizzati ucraini. Per via di modestissime cavità lungo la Tiburtina (Roma), noi già ci segammo da soli la neocompagna Raggi

E questo, e quell’altro, e uno che chiama a manifestare per la pace, e l’altro che chiama a manifestare spiegando che se stai con Zelensky, benissimo, se no un accidente, stai con Putin e poche palle. Quello che però ribatte: meglio un compromesso imperfetto senza milioni di morti, di un accordo perfetto nel deserto dei vivi. Giusto, no? E come no. Non fosse che quello, coi morti,  già ci ha preso gusto. Ed ecco che ci si accalora, e si litiga, e si gioca a saperla più lunga: tanto nel nome della povera Ucraina, quanto col retropensiero di chi riuscirà per primo a nascondere nella dispensa propria la carcassa del Pd. Questo succede nell’amatissima e debolissima Italia. Quand’ecco che, dalla martoriata Kiev, una speranza si leva: “Metteremo a posto in quarantott’ore le buche provocate dai russi!”. In quarantott’ore. Le buche. Da missile. Che meraviglia. Eppure che vergogna. Andassero a cacare pure loro, gli adoratissimi e martirizzati ucraini. Per via di modestissime cavità lungo la Tiburtina (Roma), noi già ci segammo da soli la neocompagna Raggi. Chiedere a Bettini. Mo’ basta. Sigilli ciascuno i fori suoi.  O vorrebbero, quelli delle quarantott’ore a Kiev, portarsi a casa il romano Gualtieri perché è un tappabuchi eterno tra i più noti?

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  • Andrea Marcenaro
  • E' nato a Genova il 18 luglio 1947. E’ giornalista di Panorama, collabora con Il Foglio. Suo papà era di sinistra, sua mamma di sinistra, suo fratello è di sinistra, sua moglie è di sinistra, suo figlio è di sinistra, sua nuora è di sinistra, i suoi consuoceri sono di sinistra, i cognati tutti di sinistra, di sinistra anche la ex cognata. Qualcosa doveva pur fare. Punta sulla nipotina, per ora in casa gli ripetono di continuo che ha torto. Aggiungono, ogni tanto, che è pure prepotente. Il prepotente desiderava tanto un cane. Ha avuto due gatti.