Siamo tutti preda della percezione

Il caldo, i migranti, i ristoranti. Un po' di numeri e una sgradevole sensazione

21 Giugno 2018 alle 06:00

Siamo tutti preda della percezione

“Cielo e acqua” di Escher

Maledetta percezione, che è questione di giorni e ce la meneranno col caldo percepito. Perché viviamo, di percepito. Quindi qui ci ostiniamo a ripetere. Gli omicidi non sono in aumento come pensa il 50% degli italiani, sono diminuiti del 39% dal 2000 e sono anche il 15% in meno dal 2015. Gli stranieri in carcere non rappresentano il 50% della popolazione detenuta, come credono i più, sono meno di un terzo. Il tasso di presenza degli extracomunitari non oscilla tra il 20 e il 30%, come riportano i sondaggi. Non supera l’8. L’allarme bufale su internet non è l’invenzione di qualcuno, come crede il 45% dei naviganti tra i 14 e i 29 anni. E’ un guaio vero cui si abbandona il 52,7% di nostri compatrioti rimbecilliti. Potremmo andare avanti. Poi tutti, non illudiamoci, tutti noi siamo ormai preda della percezione. E’ di ieri, per dire, la notizia che il miglior ristorante del mondo sia italiano. Eppure, dal 4 dicembre scorso, noi siamo certi di mangiar merda.

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Commenti all'articolo

  • Barbara Mella

    21 Giugno 2018 - 19:07

    Dunque l'8% della popolazione presente in Italia rappresenta il 30% della popolazione carceraria, vale a dire che gli stranieri delinquono quattro volte gli italiani: è una proporzione reale o una proporzione percepita?

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  • romamor

    21 Giugno 2018 - 10:10

    Forse intendevi 4 marzo?

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