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Il medio oriente dello status quo

Missili, tir e campi di morti uno sopra l'altro 

8 Dicembre 2017 alle 06:32

Il medio oriente dello status quo

Foto LaPresse

Casino in medio oriente, ieri. Altro, probabilmente, ce ne sarà domani. Chissà dopodomani poi si spera di no. Pensandoci meglio, poteva venir bene lo status quo raccomandato subito da Papa Ciccio. Con i libri di scuola in Cisgiordania e Gaza, dove Israele non compare sulle cartine geografiche. Con gli attentatori proclamati martiri, anche meglio se sono femmine, più vitalizio relativo ai parenti. I bambini di Betlemme ai quali, nelle feste comandate, viene regalato un coltello. Odio a chilometro zero. Ebrei da cancellare. Quegli altri che non ne vogliono sapere. Tre morti con un camion di qua. La reazione di là. Qualche missile da Gaza. Un paio di bombardamenti per autodifesa. Dieci morti di qua. Quindici di là. Altri trenta da questa parte, solo che il benedetto tir travolga come deve. Qualcuno di più con le bombe dai droni, che intelligenti sì, ma la precisione l’è quel che l’è. Un campo di bare con la stella di Davide. Un altro campo di bare con la mezzaluna. E a quel punto ci siamo. Un pizzico di fantasia, giusto quel cicinìn che serve per immaginarsi i campi uno sopra l’altro, poi basta lo status quo che l’obiettivo è raggiunto: due popoli, due strati.

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Commenti all'articolo

  • luigi.desa

    09 Dicembre 2017 - 14:02

    In Italia paese da sempre ostile a Israele ( neghino i sinistri se possono ) sono già pronte le carte geografiche senza stampati i confini di uno stato chiamato Israele. Sottoposto a tortura anche papa Ciccio manifesterebbe il suo odio verso gli ebrei,figuriamoci il mondo dei buonisti un tanto al chilo.luigi

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