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Guardare il Grande Fratello e capire che il vero reality trash è quello con Di Maio e Salvini

Altro che Simone Coccia, Luigi Favoloso, Angelo Sanzio. La politica italiana in questi giorni è uno show che solo Barbara D'Urso può condurre

30 Maggio 2018 alle 11:42

Guardare il Grande Fratello e capire che il vero reality trash è quello con Di Maio e Salvini

Barbara D'Urso (foto LaPresse)

Questa crisi di governo sembra sceneggiata da Barbara D’Urso. Pensateci: lo spread che sale minaccioso; l’eurocrate Oettinger che rilascia interviste in cui dice e non dice che i mercati danno segnali agli italiani su come votare (alludendo al fatto che se fossimo prudenti dovremmo coglierli); Salvini che in diretta Facebook da un tetto gli risponde, ma in realtà risponde al proprio pubblico fatto di cuoricini e like, dicendo di dimettersi, e con la bocca un po’ impastata ma la dialettica di una ruspa conclude l'arringa con “questa voglia di egemonia tedesca sa vagamente di minaccia”. Evviva l'onore, il rispetto e il sovranismo alla pastasciutta. Sì, dev’essere stata Barbara a dire a Mattarella di bloccare il governo per un ministro dell'economia che non è “se stesso”, non è “vero”, sta “giocando” peggio di Simone Coccia, e di suggerire a Mattarella quel: “per tutelare i risparmi degli italiani”; e nominare Cottarelli per qualche ora per scongiurare la minaccia verosimile dell’uscita dall’euro da parte di due che poi hanno ripetuto “non lo abbiamo mai detto” – ma girano online i loro selfie coi volantini in campagna elettorale “No euro” a smentirli. Colpi di scena, suspance, plot twist. Proprio quando siamo lì a immaginarci a settembre, post vittoria Movimento 5 Stelle-Lega con plebiscito, a dare la mancia al sinologo Deliveroo in bicicletta che ci ha portato il pranzo pagato 20 milioni di lire (un piatto di pasta), quei due, Di Maio-Salvini che fanno? Vanno da lei, vanno da Barbara.

 

 

E lei li accoglie con un sorriso e un “che succede?”. Di Maio preparato da Casalino lancia l’impeachment a Mattarella, già ritirato (pronto a collaborare con il presidente della Repubblica che voleva in stato d’accusa meno di ventiquattr’ore prima: menomale che non tagliano le teste o sarebbero attanagliati dai rimorsi il giorno dopo). Salvini se la ride e inizia a dire “che peccato”, che lui avrebbe voluto andare da lei a parlare di iniziative e leggi che tutelano le donne, che ha fatto propria la campagna di Michelle Hunziker, e invece gli tocca difendersi dai poteri forti, dal presidente Mattarella, dall’Europa. Barbara riesce a fargli dire che l’alleanza con Berlusconi è in bilico (e commenta con “accipicchia”), poi gli legge la smentita del Quirinale alla precedente intervista a Di Maio, gli mostra video con un montaggio da Avangers. La luce è perfetta, la posa plastica pure. Manca solo gli dica “hai fatto un bel percorso”. Tutti dicono tutto, sparandola grossa, tanto dopo qualche ora se la rimangiano, noi ci dimentichiamo tutto e lei può svegliarsi il giorno dopo facendo colazione con il frullato proteico e pubblicando le curve d’ascolto, ringraziando il suo pubblico, e pure la crisi di governo. Elettori e spettatori non sono mai stati tanto la stessa cosa.

 

 

La situazione è seria ma non grave, commenta Mentana riciclando le interviste della D’Urso nelle maratone a oltranza “andremo avanti per tutta l'estate”. Qualcuno s’è chiesto se fosse opportuno per due capi di due partiti andare in un daytime per una cosa seria come una crisi di governo, e proprio dalla conduttrice diva del trash, quella che mette sé stessa di fronte a tutti e tutto, quella che sbatterebbe fuori Salvini, Berlusconi e Di Maio in meno di una settimana dal Grande Fratello, e non prima di averli puniti severamente secondo il codice etico dursiano? La risposta è ovviamente sì, vale: sono andati da lei perché è iniziata la campagna elettorale (Di Battista era da Gruber, Di Maio poi è andato a Matrix e a Porta a Porta) e perché garantisce un margine di 22-24 % di share. La domanda vera era dove fosse il Pd, e la risposta è al tempo stesso simbolica e tragica “Fassino purtroppo è imbottigliato nel traffico”. La politica è in questi giorni più che mai un reality trash senza conduzione, e chi meglio di lei?

 

 

Barbara avrebbe preferito Silvio Berlusconi rispetto a Simone Coccia per mostrargli le sue ex che entrano in casa e lo “asfaltano” (o un freeze mentre Boccassini e Zanardo lo rimproverano mentre lui cerca di non ridere); avrebbe preferito come modello negativo Salvini e i di lui status contro i rom rispetto a Luigi Favoloso che litiga con Aida-adoro-la-mia-vita-Nizar (per poi farci pace su Instagram e finire a tarallucci e vino, come poi finiscono anche le zuffe tra politici); anziché Karina Cascella opinionista sguaiata di Domenica Live avrebbe preferito Giorgia Meloni e le sue dirette selfie in cui minaccia lo stato d’accusa a Mattarella per alto tradimento, o quelle grottesche interviste televisive dalla Merlino su La 7 interrotte dalla pubblicità dei materassi; al posto del tragico Angelo Sanzio che si alza e dice a Coccia “tu non dovresti proprio salutare con quella faccia di merda che ti ritrovi”, e Barbara che lo ferma e dice “niente parolacce, continua”, e lui va avanti: “Tu non dovevi permetterti di giudicarmi per un bacio a stampo con Filippo. Tu non sai neanche cos'è l'amore. Sei stato l'unico a fare la doccia con le mutande bianche davanti a me. E quando mi toccavi il culo in camera?”, avrebbe sicuramente preferito la non meno elegante Paola Taverna; avrebbe preferito certamente infilare Di Battista nella casa per raccontare l’infanzia col padre fascista piuttosto che far commuovere Tarzan con filmini del padre morto. Siccome la politica italiana non è altro che il vero reality trash senza copione né conduttore, non so cosa darei perché Barbara dicesse un giorno a Di Maio e Salvini che stanno andando fortissimo e che “Siete sempre nei nuovi mostri e nelle gif di trash italiano”. E invece ci toccherà solo pensare, con un filo di rammarico: “Al pubblico non siete arrivati”.

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