La mistica della dentiera

Perché siamo un paese per vecchi. Lezioncina da talk tv

1 Marzo 2018 alle 17:52

La mistica della dentiera

Ti sei svegliata presto per essere pronta, informata, truccata e pettinata alle 9 del mattino, un incubo. Aggiungici poi che fa freddo, anzi si gela, le strade sono ghiacciate e il tassista risparmia sul riscaldamento. Insomma, la giornata poteva iniziare meglio. Poi prendi posto negli studi di La7, programma Coffee break, sei microfonata e quasi ipnotizzata dai toni cordiali del conduttore fin quando prende la parola un senatore di Forza Italia, sentite sentite. 'Chi è superficiale ci ride ma un anziano che non può mangiare è un problema serissimo'. Presto attenzione, il senatore Andrea Mandelli è incalzante. 'Ci sono gli anziani che mi ascoltano e sanno bene di che parlo. La dentiera è una questione serissima. La dentiera che non fa nutrire bene un anziano è un problema molto molto molto importante. Ricordiamoci che negli ultimi anni di vita consumiamo molto di più che in tutto il resto della nostra vita attiva'.

 

Rassegniamoci: siamo un paese per vecchi. Ce lo racconta il quadretto offerto da questo senatore che, a poche ore dalla chiusura della campagna elettorale, si rivolge a quella che ritiene una constituency preziosa se non decisiva. Gli anziani, pensionati e nonni d'Italia, ai quali il centrodestra promette pensioni minime a mille euro, dentiere e treni gratis; anziani e pensionati ai quali il premier Paolo Gentiloni propone l'abolizione del canone Rai (per gli over 75, che fortunati). Del resto, la platea di riferimento di questi partiti è formata da adulti e anziani, un bel cocktail di diritti acquisiti. I giovani restano i grandi assenti. Non si parla di come 'creare' lavoro per gli under 35 (la disoccupazione giovanile è sopra il 30 per cento, ultimi dati Istat), non si parla di come agevolare l'ingresso nel mondo produttivo ed economico, di come abbattere le barriere che ostacolano l'accesso a tante professioni. Nell'Italia del terzo millennio sopravvivono 19 ordini e 8 collegi professionali, un unicum a livello mondiale. Si tratta di entità corporative che in Parlamento riescono puntualmente a sabotare ogni tentativo di liberalizzazione al fine di salvaguardare privilegi, rendite e autotutele. 

 

La prossima domenica, quando saremo chiamati a votare, i giovani, veri outsider del nostro mercato del lavoro, preferiranno starsene a casa o, in alternativa, apporranno una croce sul simbolo a 5 Stelle. Gli studi sui flussi elettorali degli ultimi appuntamenti elettorali ci consegnano questa previsione sconfortante. Tra dentiere per tutti e rivoluzioni canute,  perché scomodarsi per raggiungere il seggio? Nessuno mi rappresenta, perciò resto a casa. Meglio non prendere parte. Oppure esprimere, semplicemente, un rutto di protesta.

Annalisa Chirico

Classe 1986. Dottorato in Teoria politica alla Luiss Guido Carli, apprendistato pannelliano e ossessione garantista. Scrive di giustizia, politica e donne. "Siamo tutti puttane - Contro la dittatura del politicamente corretto" è il titolo del suo bestseller. Sul suo profilo Facebook si legge la seguente frase: "La mente è la mia chiesa, i tacchi il mio paracadute". Presiede Fino a prova contraria - Until proven guilty, il movimento cool per una giustizia giusta ed efficiente.

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Commenti all'articolo

  • carlo.trinchi

    04 Marzo 2018 - 14:02

    Cara la nostra giornalista combattiva e realista. Lei ha ragione: questo è un paese per vecchi ed il costo dei vecchi è la dannazione, la fine di un paese, di un continente e pure di una religione giudaico cristiana. Pensi alla sanità, miliardi ai vecchi e se provi a mettere un tiket da una certa pensione in su di lapidano in sala parto. Se provi ad alzare l’età pensionabile di sparano alla nuca nell’ufficio di Boeri. La dentiera è un problema ma il politico sa che a livello macro costa due euro e porta voti. Circa i giovani se non fai una riforma del lavoro e meno tasse alle industrie non ne trovi manco morto. La politiica sui giovani non è il lavoro gridato a chiacchiere ma trovare come, a me industriale che metto i soldi conviene assumere e fare impresa. I politici, sempre loro, sanno che prima di ridurre la spesa parassitaria che li tiene in vita i giovani non solo li ignorano ma più elegantemente non li fanno nascere.

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