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Cosa aspettarsi dall'Italia alla fase finale della Coppa Davis

Alberto Facchinetti

Dal 21 al 26 novembre a Malaga ci saranno le Finals del trofeo per nazioni del tennis. La Nazionale riparte dalle buone prestazioni contro Cile e Svezia e aspetta il ritorno di Berrettini e Sinner

Polemiche alla vigilia per le convocazioni di capitan Volandri, con il Canada una delle peggiori sconfitte degli azzurri nella storia della Coppa Davis, poi una giornata incredibile contro Cile, rimontato in tutte le tre gare, infine il punto decisivo con la Svezia arrivato domenica pomeriggio da Matteo Arnaldi. Si è chiusa a Bologna una settimana altalenante per l’Italia del tennis, che si è però qualificata per la finale a otto della Coppa Davis in programma dal 21 al 26 novembre a Malaga, in Spagna.

Domani i sorteggi per i quarti, le possibilità sono due: l’Olanda di Griekspoor e van de Zandschulp e la Gran Bretagna di Murray ed Evans. A novembre in Andalusia sarà da capire quali saranno le scelte di Volandri e ovviamente quelle dei giocatori, infortunati o meno. Questa settimana ha regalato le bella sorprese dell’esordiente Arnaldi (vittoria in singolo con il Cile e bis decisivo contro il figlio d’arte Leo Borg), arrivato al 47esimo posto del ranking dopo aver raggiunto gli ottavi degli Us Open, e di un Lorenzo Sonego trasformato in un vero animale da Coppa Davis e a cui si deve buona parte del merito della vittoria decisiva sul Cile (vittoria in singolo e immediatamente dopo nel doppio in coppia con l’altro Lorenzo, Musetti). Jannik Sinner, che ha saltato Bologna per infortunio e non è la prima volta che non gioca in Davis (non ha nemmeno partecipato alle Olimpiadi di Tokio, se è per questo) sarà pienamente recuperato. Le parole del presidente della Federazione Angelo Binaghi fanno intendere che sarà convocato e che è stata perdonata, anzi quasi concordata, la sua assenza: non poteva rischiare di compromettere la sua stagione con le Nitto Atp Finals di Torino alle porte.

Potrebbe essere disponibile anche Matteo Berrettini, giunto a Bologna dopo la disastrosa giornata con il Canada, a incitare i compagni. Con la sua presenza a bordo campo si è conquistato il ruolo di leader della squadra. Se la volontà della Federazione è di ricucire tutti gli strappi, magari rientrerà (più difficile) anche Fabio Fognini, visto che il doppio azzurro è ancora un bel punto interrogativo. Potrebbero esserci addirittura problemi di abbondanza per le prossime convocazioni del capitano. Infatti Arnaldi ieri ha ammesso che con tutti i compagni disponibili difficilmente troverà posto in squadra. Ma mancano ancora due mesi.

E ora cosa dobbiamo aspettarci dai ragazzi di Volandri? Nonostante un accesso ai quarti con brivido, con questa generazione così talentuosa ad alto numero di top 50 sarebbe un peccato non fare un pensierino alla vittoria di quella Coppa Davis che manca all’Italia da quarantasette anni. Era la Nazionale di capitan Nicola Pietrangeli, in questi giorni a Bologna, di Adriano Panatta, anche lui presente come seconda voce della Rai, di Paolo Bertolucci, Corrado Barazzutti e Tonino Zugarelli. La Serbia di Djokovic e il Canada dei titolari (non quello visto a Bologna, che comunque si è qualificato senza problemi) saranno ostacoli non semplici da superare. La Spagna, che organizza le Finals e ha toppato la qualificazione, non c’è così come la Russia, fuori per motivi politici, e gli Stati Uniti. L’Italia invece ci sarà, il gruppo dei giocatori è unito, ma vedremo chi saranno gli azzurri in campo.

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