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La giocosità del grasso

Soffrono bassi, storti e cornuti. Non è colpa di natura e non serve il Diritto. Si ribalti l’odio, è molto meglio Falstaff

1 Febbraio 2020 alle 06:16

La giocosità del grasso
Certo che i grassi soffrono il giusto e l’ingiusto, ma chi non soffre? Soffrono i bassi, gli alti, i miopi, gli imbranati, gli storpi, i segaligni, i nasuti, gli snasati, i brutti, i poveri, i malati, e soffrono gli innamorati disprezzati e i cornuti, e quanto, che glielo si rinfacci con un insulto o no. Il punto non è la sofferenza, e la violenza che la genera e la codifica nella diffusa pratica dell’odio o dello spregio, il punto è...

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Commenti all'articolo

  • albertoxmura

    01 Febbraio 2020 - 12:14

    Tommaso d'Aquino, inoltre, si confortava al pensiero che dopo la Resurrezione della carne, nell'aldilà, non essendoci corruzione della materia né escrementi, non si avrà più desiderio di mangiare. Altrimenti, chi mangiasse "perveniet ad immoderatam quantitatem", ingrassando all'infinito, cosa poco consona al Paradiso.

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