cerca

Un sex toy per consolarsi dalla perdita dell'Ema

Per il suo unico store fisico in Europa Pornhub, il sito hard più famoso al mondo, ha scelto Milano

Email:

cicchetti@ilfoglio.it

22 Novembre 2017 alle 18:16

Un sex toy per consolarsi dalla perdita dell'Ema

L'artista inglese Lucy Sparrow durante lo show "Madame Roxy's Erotic Emporium", in un sexy shop interamente in feltro (foto LaPresse)

Con l’Ema è andata come è andata, tocca farsene una ragione. L’agenzia europea del farmaco, in fuga dalla Londra in fuga dall’Ue, si sposta tra altre nebbie, sulle rive del fiume Amstel. Milano “che quando piange piange davvero” resta lì a bofonchiare, ché gli hanno snobbato il cristallo di Giò Ponti. E se tocca insomma farsene una ragione forse aiuta una pernacchia, una rivincita piccola e pruriginosa, di cui vantarsi a bocca storta: Amsterdam si tenesse i comitati scientifici, noi gli scippiamo le luci rosse. Per il suo unico store fisico in Europa Pornhub, il sito hard più famoso al mondo, ha scelto il capoluogo lombardo. Il sito per adulti, che lo scorso anno ha festeggiato i dieci anni di vita posizionandosi 52esimo tra i primi cento più cliccati al mondo, aprirà un temporary store per Natale – dal primo fino al 31 dicembre – in via Carlo de Cristoforis 5, dietro la scintillante piazza Gae Aulenti e a due passi da Corso Como. Sessanta metri quadrati, rigorosamente VM18, di abbigliamento e sex toys in una delle zone più sciccose dello shopping meneghino.

   

Lo store nascerà insieme al “gemello” di New York: “I nostri fan italiani sono sempre molto partecipi alle nostre iniziative” ha spiegato Corey Price, vicepresidente di Pornhub. “E il Bel paese è famoso per il suo stile di vita passionale: l’arte, la moda, il cibo e l’amore”. Mancano pizza e (sederi a) mandolino. Del resto nel 2013 Milano aveva vinto la palma d’oro di città più appassionata di porno al mondo, secondo i dati diffusi da YouPorn, un altro popolare sito hard. È andata così, insomma. Nello stato dove cala la copertura immunitaria fra i bambini e tocca rendere i vaccini obbligatori, forse la sede dell’agenzia del farmaco non era cosa. Consolazione: nel paese del That’s amore, almeno ci si gode le vacanze di Natale.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi