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Il virus che ci perseguita e il ritorno dei delfini

Tutta la retorica dell’ambiente era costruita su un unico dogma: stiamo raggiungendo il livello, mortale per il pianeta, dell’irreversibilità. E invece l’apocalisse è dolcemente reversibile

29 Marzo 2020 alle 06:00

Il virus che ci perseguita e il ritorno dei delfini

Foto tratta dalla pagina Facebook DelTa - Delfini e Tartarughe in Alto Adriatico

Guardo e riguardo estasiato l’anatroccolo con i suoi pulcini che entra in una farmacia vuota, godo l’idea felice dei delfini tornati nel mare di Trieste a ricattarci e attirarci come sirene buone, mi piace la corsa del coniglio dove non correva più, e che si deve mai dire dei pesci nella laguna di Venezia tra quei colori d’acqua verde dei canali restaurati che nemmeno un Guardi o un Canaletto o un Bellotto o un Van Wittel? Poi penso, tra consolazione...

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Giuliano Ferrara

Giuliano Ferrara

Ferrara, Giuliano. Nato a Roma il 7 gennaio del ’52 da genitori iscritti al partito comunista dal ’42, partigiani combattenti senza orgogli luciferini né retoriche combattentistiche. Famiglia di tradizioni liberali per parte di padre, il nonno Mario era un noto avvocato e pubblicista (editorialista del Mondo di Mario Pannunzio e del Corriere della Sera) che difese gli antifascisti davanti al Tribunale Speciale per la sicurezza dello Stato.

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Commenti all'articolo

  • luigi.desa

    29 Marzo 2020 - 17:09

    immagino che Greta Trumb-trumb sia felicissima dell'avvento del corona virus ,quanti più ommeni morono e tanto più la sua terra respira e ritorna alle virginee origini. essendo immoralista e cinico spero che il corona je-jè l'abbracci teneramente.

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  • Carlo Bressan

    29 Marzo 2020 - 10:00

    Questa volta da laureato in geologia non concordo. La reversibilità in assenza o confinamento dell’Ho Sapiens è nota e scontata. Meno scontata se la specie si riproduce senza limiti. L’analisi pubblicata nel 1972 dal Club di Roma lo prevedeva. Lasciando perdere il “fenomeno Greta” il cambiamento globale, liberista o socialista, porta diritto a rotture di equilibri con la possibilità di una Terra senza l’Homo S. Il fatto che non sia esplosa prima negli una pandemia è già un tanto. Non è la Vendetta della natura, è semplicemente la natura con i cambiamenti climatici ricorrenti sui quali incide anche la nostra specie, con pretesa di dominio, da almeno 12.500 anni fa, dalla domesticazione di animali e piante. Tante ricerche e saggi trattano l’argomento, due tra tutti: Il pianeta umano, Lews e Maslim, L’origine delle civiltà- ed. Einaudi. Anche Il destino di Roma-Rizzoli. Da non perdere perché sono frutto di ricerche scientifiche come Il più famoso Spillover. Carlo Bressan Udine

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    • davide.fusari

      29 Marzo 2020 - 23:08

      Grazie per i testi cortesemente segnalati Carlo Bressan, sarà mia premura reperirli e leggerli.

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    • lupimor@gmail.com

      lupimor

      29 Marzo 2020 - 16:53

      Egregio laureato in geologia, la peste di Atene, quella nera,1348, quella manzoniana, la Spagnoòa, 35 milioni di morti, si verificarono in contesti e realtà ecologiche ambientali in cui si beveva direttamente l'acqua del Po, del Tevere, dell'Arno e l'inquinamento dell'aria, lo smog, le polveri sottili, il buco dell'ozono, neppure si sapeva cosa fossero. Collegare il coronavirus a quegli elementi è da astiosi nemici dell'uomo. Lei cita convegni e autori: come se per valutare il maoismo ci riferissimo solo al libretto rosso di Mao.

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