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Una sonda cinese è atterrata sul lato nascosto della Luna

La missione Chang'e-4 arriva al polo sud lunare. È la prima volta che viene esplorata questa regione misteriosa. E per Pechino è anche un notevole successo politico

3 Gennaio 2019 alle 10:40

Per la prima volta una sonda atterra sul lato nascosto della Luna, completando con successo la prima fase di un’operazione epocale nella ricerca spaziale. Il rover cinese Chang’e-4 ha toccato il suolo nel cratere Aitken, vicino al polo sud lunare. Da qui la sonda cercherà di analizzare le rocce della regione e di condurre esperimenti biologici. Non è la prima volta che l’uomo tenta di esplorare questo lato della Luna ma fino a oggi le missioni spaziali – l’ultima fu l’Apollo 17, che risale al 1972 – erano tutte fallite con le sonde che si erano distrutte al momento dell’atterraggio o che si erano perse nello spazio. Chang’e-4 ha già inviato sulla Terra le prime immagini dalla regione lunare che sono state diffuse dai media di stato cinesi. Finora il governo cinese ha filtrato con attenzione le notizie sulla missione Chang’e-4, sulla quale è rimasta per diverso tempo una certa segretezza.

  

 

La sonda è stata lanciata lo scorso 7 dicembre dalla piattaforma di Xichang ed è entrata nell’orbita lunare il 12 dicembre. Ora, Chang’e-4 punterà verso il cratere di Von Kármán, nel polo meridionale della Luna, che si ritiene si sia creato in seguito a un impatto gigantesco all’inizio della storia lunare. Si tratta di un canyon enorme, con un diametro di 2.500 chilometri e una profondità di 13 chilometri: il più ampio, profondo e antico cratere della Luna e uno dei più grandi dell’intero sistema solare. Dallo studio delle rocce, i ricercatori cinesi cercheranno di capire come si è formata questa regione e di approfondire i misteri che ancora rimangono sulla formazione della Luna.

 

Per “lato nascosto della Luna” si intende quella regione rivolta dalla parte opposta rispetto alla Terra. Il motivo per cui dal nostro pianeta vediamo sempre e solo una faccia della Luna è che quest’ultima, per ruotare sul suo asse, impiega lo stesso tempo necessario a ruotare attorno alla Terra.

 

Oltre all’importanza scientifica, l’atterraggio di una sonda cinese sulla Luna riveste anche un notevole significato politico. L’obiettivo di Pechino è diventare una delle principali potenze mondiali nell’esplorazione spaziale, affianco a Stati Uniti e Russia. Nel 2017 i cinesi hanno annunciato che manderanno degli astronauti sulla Luna e che costruirà una sua stazione spaziale orbitante entro il 2022.

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Commenti all'articolo

  • Giovanni

    03 Gennaio 2019 - 12:12

    La Cina sta accumulando sempre maggiori progressi scientifici in ogni campo (spazio, genetica, elettronica, ecc.) e potrebbe entro breve tempo superare gli Stati Uniti. Purtroppo non è uno stato democratico, cosa che non è certo tranquillizzante. Ancor meno tranquillizzante è il fatto che gli Stati Uniti sono sempre più allarmati dal galoppante progresso scientifico e tecnologico cinese. Ciliegina sulla torta il governo cinese ha appena varato un forte incremento e ammodernamento dell'apparato militare.

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