i numeri

Astrazeneca è più pericoloso degli altri vaccini? Un confronto sugli effetti indesiderati

Enrico Cicchetti

Abbiamo messo insieme i numeri raccolti da Ema e Ecdc sui tre farmaci principali usati nell'Unione europea: Pfizer-Biontech, AstraZeneca e Moderna. Il rischio è pressoché lo stesso (e bassissimo) in tutti e tre i casi

Mezza Europa che rallenta le vaccinazioni durante la peggiore pandemia degli ultimi decenni. Tredici paesi su ventisette hanno sospeso, in maniera "precauzionale e temporanea", la somministrazione del vaccino contro Covid di AstraZeneca dopo che sono stati sollevati timori su possibili gravi effetti collaterali. Gli ultimi tasselli a cadere sono Svezia e Lettonia. I due stati del nord si sono uniti a Francia, Germania, Spagna, Portogallo, Olanda, Italia, Irlanda, Danimarca, Islanda, Norvegia e Bulgaria. 

Austria, Estonia, Lettonia, Lituania e Lussemburgo, invece, hanno ritirato solo le dosi provenienti da un lotto su cui sono in corso indagini. Si aspetta giovedì, per avere nuove indicazioni dall’Ema, l'agenzia del farmaco europea, che già oggi ha tuttavia ribadito di essere convinta "che i benefici del vaccino AstraZeneca siano maggiori dei rischi. Al momento - ha detto la direttrice esecutiva Emer Cooke - non ci sono indicazioni che le vaccinazioni abbiano causato questi eventi collaterali. Il numero di eventi di tromboembolia non è più alto di quanto ci si potesse aspettare" nella media quotidiana. I casi sotto indagine riguardano infatti trombosi e morti sospette, ma non è stato accertato ancora nessun legame di causa ed effetto. Certo, le vicende degli ultimi giorni hanno fatto discutere anche perché in alcuni casi erano coinvolte persone di 40 e 50 anni e in salute. Le autopsie, per il momento, escludono correlazioni con il vaccino ma ci sarà bisogno di ulteriori accertamenti. Una domanda che in tanti si sono fatti è perché con gli altri vaccini anti-Covid non si sia parlato così tanto di morti e reazioni sospette. Per provare a fare chiarezza abbiamo realizzato un confronto tra i diversi farmaci, basandoci sui dati ufficiali messi a disposizione da Ema ed Ecdc, il centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie.

 

Il vaccino di Pfizer-Biontech è stato il primo a essere approvato nell'Unione europea, il 21 dicembre 2020. Da allora è anche quello che è stato somministrato in maggiori quantità, come mostrano la mappa e la tabella dell'Ecdc che raccoglie i dati di tutti i paesi dello spazio economico europeo, aggiornati al 16 marzo 2021.

 

 

Per quanto riguarda i tre farmaci principali, di quello di Pfizer sono già state distribuite più di 42milioni di dosi, di AstraZeneca quasi 15 milioni e di Moderna 3 milioni e mezzo. 

 

    

Secondo i dati raccolti dall'Ema, aggiornati al 13 marzo scorso, Pfizer è quello che in assoluto ha anche il maggior numero di reazioni avverse (di ogni genere, anche blande): ne sono state segnalate 102.100 in totale, di AstraZeneca 54.571, mentre di Moderna 5.939.

  

Gli effetti indesiderati

Facciamo una premessa: le segnalazioni di sospetti effetti indesiderati (sospette reazioni avverse ai farmaci) sono usate, insieme a altri criteri, per valutare i benefici e i rischi dei medicinali durante la fase di sviluppo degli stessi e per monitorarne la sicurezza dopo che sono stati autorizzati. Questi sospetti effetti collaterali potrebbero non essere correlati o causati dal medicinale. Un caso può essere segnalato sulla base del sospetto che l'effetto sia associato al farmaco ma non significa necessariamente che sia stato stabilito un collegamento diretto: potrebbe essere causato da altri fattori, per esempio dalla malattia per la quale si sta assumendo il medicinale o da un'interazione tra due o più farmaci. Prima che un medicinale sia messo in vendita nell'Ue, le informazioni sulla sua sicurezza ed efficacia si basano sull'uso negli studi clinici. Gli studi però potrebbero non essere in grado di rilevare tutti gli effetti collaterali, poiché coinvolgono un numero limitato di pazienti (e che di solito godono di buona salute e non assumono altri farmaci). Alcuni effetti collaterali possono richiedere molto tempo per svilupparsi e si verificano solo al termine della sperimentazione. Per questo si fa un monitoraggio continuo. (Qui tutte le informazioni)

  

Le reazioni avverse nei vaccini anti-Covid

Se si considerano solo le reazioni avverse che riguardano i "disturbi vascolari", la categoria nella quale l'Ema inserisce la trombosi, la malattia che ha portato sotto i riflettori il vaccino AstraZeneca, le cose stanno così: 

  • Pfizer: 4.820 casi e 74 decessi (57 casi di trombosi, zero decessi);
  • AstraZeneca: 1.656 casi e 11 decessi (10 casi di trombosi, zero decessi);
  • Moderna: 368 casi e 32 decessi (7 casi di trombosi, un decesso.

  

Pfizer/BionTech
 Moderna
AstraZeneca
   

Secondo i dati Ema nel caso di AstraZeneca 2.080 casi in numero assoluto sul totale delle dosi somministrate sono ricollegabili a "disturbi cardiaci", con 63 morti sospette. Con Pfizer ci sono state 4.636 sospette reazioni avverse e 276 decessi sospetti e sono stati 501 i casi registrati in seguito all'uso del vaccino Moderna, di cui 96 fatali (a quello di Astrazeneca).

  

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  • Enrico Cicchetti
  • Nato nelle terre di Virgilio in un afoso settembre del 1987, cerca refrigerio in quelle di Enea. Al Foglio dal 2016