Foto tratta dal profilo Facebook di Francesco Silvestri

Chi è Francesco Silvestri, ufficiale di collegamento tra la nuova Raggi e il governo

Marianna Rizzini

E' il deputato cui Raggi si rivolge sul tema “ampliamento dei poteri per Roma Capitale”, specie in un momento di competizione mediatico-politica sulla città con il ministro dell’Interno Matteo Salvini

Roma. C’è la città con i suoi problemi irrisolti e c’è il sindaco che inaugura la stagione al Teatro dell’Opera con un abito-toga che rimanda – Nemesi? casualità? – alla vicenda giudiziaria appena conclusa (processo Marra in cui è stata assolta). E c’è stato un tempo in cui Raggi era considerata eterodiretta da un piccolo direttorio grillino locale e un tempo in cui al sindaco sotto schiaffo – vedi sempre il caso Marra e dimissioni dei vertici delle principali municipalizzate – veniva affiancato un triumvirato ufficioso di parlamentari (i futuri ministri Alfonso Bonafede, Riccardo Fraccaro e Danilo Toninelli).

 

Poi c’è il tempo incerto di oggi, con Raggi mezza salvata, ma comunque mezza sommersa dal giudizio politico che aleggia su di lei. Motivo per cui preziosa risulta, per il sindaco, al momento, l’azione di collegamento e potenziamento di un’invisibile rete di supporto. E l’uomo che ora molto si spende su Roma, e di cui il sindaco si fida, risponde al nome di Francesco Silvestri, due volte candidato al consiglio comunale, già collaboratore del senatore m5s Giovanni Endrizzi e oggi deputato a Cinque stelle. Silvestri – che in Parlamento ha lavorato a stretto contatto con Nicola Morra e Vito Crimi e nella vita privata è stato legato alla plenipotenziaria per la comunicazione m5s Ilaria Loquenzi – è il deputato cui Raggi si rivolge sul tema “ampliamento dei poteri per Roma Capitale”, specie in un momento di competizione mediatico-politica sulla città con il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

 

Un Salvini che già due mesi fa, mentre Luigi Di Maio prometteva rapidi interventi via emendamento al Decreto sicurezza, smorzava anzichenò (della serie: “Prima leggo gli emendamenti, poi esprimo giudizi”). Silvestri, che nella legislatura precedente si è occupato di lotta al gioco d’azzardo (“ogni euro gettato nel tentare la sorte dell’azzardo esce dall’economia reale e colpisce sia il piccolo commercio sia i settori produttivi collegati”, diceva), in questa legislatura, parlamentare egli stesso, è stato punto di riferimento per Raggi nei passi di avvicinamento ai ministeri occupati dagli ex consiglieri ufficiosi per Roma (i suddetti Fraccaro, Bonafede e Toninelli). Prima di entrare in politica, Silvestri è stato per dieci anni impiegato nella segreteria del Ministero per la Funzione pubblica. La sua linea è sintetizzata nella dichiarazione d’intenti pre-elezioni: “Credo che il cinque stelle non proponga solo un programma di governo, ma una visione di società, che insegni a votare con la testa e con il portafoglio ogni giorno, su ogni scelta. Questa consapevolezza che il Movimento cerca di infondere è alla base di quella rivoluzione culturale che può rilanciare il nostro paese”. E’ stato già candidato sindaco, non a Roma ma nel piccolo comune di Morlupo. E non è stato eletto, ma non era ancora un Cinque stelle.

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  • Marianna Rizzini
  • Marianna Rizzini è nata e cresciuta a Roma, tra il liceo Visconti e l'Università La Sapienza, assorbendo forse i tic di entrambi gli ambienti, ma più del Visconti che della Sapienza. Per fortuna l'hanno spedita per tempo a Milano, anche se poi è tornata indietro. Lavora al Foglio dai primi anni del Millennio e scrive per lo più ritratti di personaggi politici o articoli su sinistre sinistrate, Cinque Stelle e populisti del web, ma può capitare la paginata che non ti aspetti (strani individui, perfetti sconosciuti, storie improbabili, robot, film, cartoni animati). E' nata in una famiglia pazza, ma con il senno di poi neanche tanto. Vive a Trastevere, è mamma di Tea, esce volentieri, non è un asso dei fornelli.