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Preghiera

Il fastidio per la definizione di uomo come animale sociale

Camillo Langone

Un uomo che non partecipa è pur sempre un uomo, anche quando preferisce i libri agli altri uomini

“Si racconta che Aristotele provasse scarso interesse per le discussioni filosofiche e se ne stesse invece appartato, a leggere per conto suo. Preferiva la compagnia dei libri”. Lo scrive il professore-divulgatore di filosofia John Sellars in “Sette brevi lezioni su Aristotele” (Einaudi). Mi fa molto piacere. Mi aveva sempre infastidito la definizione di uomo come “animale sociale” contenuta nella “Politica”. Come se un uomo asociale non fosse davvero un uomo. Come se avesse ragione il Giorgio Gaber del fastidiosissimo slogan “Libertà è partecipazione”. Dunque la definizione dello Stagirita era una constatazione, non un complimento. Personalmente, come me, preferiva i libri agli uomini, agli animali sociali. Pur vivendo molto prima delle bestie social.

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  • Camillo Langone
  • Vive tra Parma e Trani. Scrive sui giornali e pubblica libri: l'ultimo è "La ragazza immortale" (La nave di Teseo).