Foto Epa, via LaPresse

preghiera

Il popolo ebraico è sopravvissuto a tutte le persecuzioni, al contrario dei loro persecutori

Camillo Langone

Nel Giorno dei Morti si ricordino, assieme ai morti, i nemici della memoria, coloro che con vari metodi (cremazione, cancellazione culturale…) diffondono l’Alzheimer collettivo

Commemorazione contro cremazione. Ammiro la durata degli ebrei, piccolo popolo sopravvissuto a tutte le persecuzioni, al contrario dei loro potentissimi persecutori (assiri, babilonesi, nazisti…) finiti nel nulla. Cerco le ragioni di tanta persistenza e una di queste potrebbe essere il divieto di cremazione. La Torah non la ammette. I rabbini la considerano pratica pagana. La sensibilità ebraica la respinge. Perché fra l’altro attenua il ricordo dei defunti e per un popolo che vuole durare la memoria del passato è indispensabile. Mentre i cattolici hanno accettato l’oblio già nel 1963, quando Papa Paolo VI concesse di incenerir cadaveri, e fu una delle prime picconate che la Chiesa diede a sé stessa. Nel Giorno dei Morti si ricordino, assieme ai morti, i nemici della memoria, coloro che con vari metodi (cremazione, cancellazione culturale…) diffondono l’Alzheimer collettivo. Dagli ebrei la salvezza? Quantomeno un esempio.

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  • Camillo Langone
  • Vive tra Parma e Trani. Scrive sui giornali e pubblica libri: l'ultimo è "La ragazza immortale" (La nave di Teseo).