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preghiera

San Glifosato, salvaci!

Camillo Langone

L'ailanto è la più infestante delle piante infestanti. Proviene guarda caso dalla Cina, col suo accrescimento rapidissimo è come una gramigna gigantesca che non muore mai. Solo la chimica può salvarci, quella odiata dagli ambientalisti

San Glifosato, salva i nostri giardini, i nostri marciapiedi, le nostre tubature, le antiche mura, le nuove fondamenta: salvaci dall’ailanto. L’ailanthus altissima è la più infestante delle piante infestanti. Proviene guarda caso dalla Cina, col suo accrescimento rapidissimo e con le sue radici velenose soffoca e uccide le piante circostanti. È come una gramigna gigantesca che non muore mai, resiste alla siccità e alle alluvioni, agli insetti e alle capre, respinte dalle sue foglie tossiche. Nessun metodo cosiddetto naturale può eliminarla. La motosega è utile ma non basta perché l’ailanto ricaccia di continuo, lanciando radici orizzontali lunghe fino a venti metri che emettono nuovi polloni, spaccando fogne, sgretolando asfalto. Solo tu puoi salvare i nostri parchi e i nostri monumenti, San Glifosato, Santo della Monsanto, Santo chimico odiato dagli ambientalisti che dunque favoriscono un mondo ailantizzato, invivibile per uomini, animali e ogni altra pianta. San Glifosato salvaci.

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  • Camillo Langone
  • Vive tra Parma e Trani. Scrive sui giornali e pubblica libri: l'ultimo è "La ragazza immortale" (La nave di Teseo).