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Oggi per passare inosservato devi vestirti poco e male

Credo in Brummel: “Se la gente si gira a guardarti per strada, non sei vestito bene” 

13 Giugno 2018 alle 06:16

Oggi per passare inosservato devi vestirti poco e male

Kanye West e Kim Kardashian. Foto LaPresse

Non volevo diventare come Tommaso Pandolfo-Fanchin o Massimiliano Mocchia di Coggiola, eppure ormai sono anch’io un eccentrico che attira gli sguardi. Non volevo diventare come loro innanzitutto perché non ho abbastanza cognomi né abbastanza armadi né abbastanza tempo per sarti e dettagli (non concepisco nemmeno di allacciarmi le scarpe: solo mocassini e stivaletti). E poi perché credo in Brummel: “Se la gente si gira a guardarti per strada, non sei vestito bene”. Senonché oggi per passare inosservato devi vestirti poco e male, in stile barcone (d’estate la braga corta accomuna invasi e invasori, è la divisa globale che sarebbe piaciuta a Rousseau, una sorta di ritorno universale allo stato di natura attraverso il pelo ed il polpaccio). Vado a messa in giacca e cravatta e ho la spiacevole sensazione di essere l’unico incravattato della diocesi. La domenica successiva colgo l’occasione del caldo e vado senza cravatta: niente da fare, continuo a risultare stravagante, sono l’unico in giacca. Senza giacca mi sento nudo ma sono davvero stanco di risultare pretenzioso: prometto di impegnarmi a peggiorare.

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  • carloalberto

    13 Giugno 2018 - 19:07

    Ha ragione Langone. Già anni fa Domenico Rea, ne L'ultimo fantasma della moda, notava come andare in giro vestiti decentemente, cosa un tempo normale anche d'estate, era divenuto segno di stravaganza agli occhi dei più. Poi è stata una decadenza inarrestabile, tra tatuaggi, braghe corte, scollature, braccia scoperte, ciabatte infradito, anelloni... Ormai persino i politici e le loro mogli agli incontri ufficiali si presentano così. Tutti a ridicolizzare Conte perché in qualche foto portava il fazzoletto nel taschino: e allora? Che c'è di strano? Sono meglio gli sbracati che invadono il mondo di oggi? E meno male che l'Italia era il paese della moda e del gusto... Ormai il look da campo profughi è generalizzato. P.S. Anni fa i borgatari di Roma, se vedevano un giovane in giacca, lo insultavano perché lo consideravano ricco... Mentre era solo una persona normale. Ma nessuno glielo spiegava, dato che l'invidia sociale è un classico dell'Italia moderna comunisteggiante.

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  • GianniM

    GianniM

    13 Giugno 2018 - 10:10

    Per capire Brummel, cito - con qualche taglio - Adolf Loos, fine ‘800: “Essere ben vestiti significa essere vestiti in modo corretto, in modo da dare il meno possibile nell'occhio. Questo principio però non è applicabile sempre. Una giacca che può passare inosservata ad Hyde Park può invece attirare l'attenzione a Pechino, a Zanzibar o nella Stephansplatz. Quindi, per essere vestiti in modo corretto, non si deve dare nell'occhio se ci si trova nel punto centrale della civiltà, oggi Londra. Ma anche qui può capitare di trovarsi, per esempio se si fa una passeggiata, in una zona che si discosta notevolmente dal nostro ambiente abituale. Dovremmo quindi praticamente cambiare giacca a ogni incrocio. E allora possiamo completare la nostra regola nel modo seguente: un capo di abbigliamento è moderno se, quando lo indossiamo in una determinata occasione trovandoci nel centro della civiltà e nella migliore società, si dà il meno possibile nell'occhio”. Insomma: facciamo bene a seguire Fanchin.

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