La pittura non è mai morta

Gli artisti non smettono di dipingere. Alla Fondazione Stelline di Milano c'è una grande mostra da vedere

La pittura non è mai morta

Un quadro di David Schnell, uno dei pittori ospitato dalla Fondazione Stelline a Milano

Chi non sa che l’arte è tornata a essere quasi solo pittura vada alle Stelline dove c’è una grande mostra intitolata “Le nuove frontiere della pittura” (catalogo Skira). Con il curatore Demetrio Paparoni, bel nome magno-greco, perfetto per un siracusano, sono in disaccordo solo su un punto: secondo lui lo Spirito del Tempo si è allontanato dall’arte a partire dagli anni Novanta, secondo me lo Zeitgeist vi soffia più che mai e gli artisti esposti a Milano, in maggioranza nati negli anni Settanta, lo confermano: 5 pittori cinesi, 5 pittori italiani, 4 pittori tedeschi, e poi fiamminghi (in Belgio la pittura è sempre fiamminga), francesi, inglesi, norvegesi, polacchi e, com’è ovvio, statunitensi, tutti terribilmente attuali. Per il resto ha ragione: “Periodicamente la pittura è data per morta ma non per questo gli artisti smettono di dipingere, a conferma che la cosiddetta morte della pittura, come sostiene Nicola Samorì, è solo un patto fra critici, non un fatto sociale”. Tutti alle Stelline a riveder le stelle dell’arte.

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