Secondo il direttore dell'Istituto Piepoli, se l'ex generale dovesse entrare nel perimetro del centrodestra "porterebbe certo il suo 8 per cento, ma avrebbe alcune conseguenze negative per l'alleanza: mobilitare ancora di più l'elettorato del centrosinistra, far entrare Calenda nel campo largo e far flettere i voti di Fratelli d'Italia e Lega"