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La Lega verso il congresso straordinario il 24-25 ottobre a Milano
La Commissione Statuto e Regolamento del Carroccio ha raggiunto all'unanimità l'intesa su data e luogo del congresso convocato a sorpresa da Salvini dal palco di Pontida 2026. La proposta sarà ora sottoposta all'approvazione del Consiglio Federale

Foto Lapresse
Il congresso straordinario della Lega potrebbe svolgersi fra meno di un mese. "Questa mattina si sono conclusi i lavori della commissione Statuto e Regolamento della Lega, presieduta dal responsabile organizzativo Maurizio Bosatra, per definire la proposta di regolamento del Congresso straordinario richiesto dal segretario Matteo Salvini dal palco di Pontida 2026. La Commissione ha raggiunto all'unanimità l'intesa sul regolamento, sulla data del 24-25 ottobre e su Milano come sede del Congresso", ha dichiarato Roberto Calderoli, ministro leghista per gli affari regionali e le autonomie. La proposta sarà ora sottoposta all'approvazione del Consiglio Federale.
L'idea era stata lanciata a sorpresa da Salvini dal palco di Pontida lo scorso 20 settembre. "Ritorno al congresso per chiedere se ho la fiducia della mia famiglia e lo chiederò alzata di mano per alzata di mano, sono disposto ad offrire la mia vita per i miei figli e per voi", aveva detto il leader del Carroccio, aggiungendo che "la prima voce fuori posto, non farà un torto a me ma danneggia la voce dei militanti in tutta Italia e poi dovrà spiegare non a me ma a voi perché continua a fare regali alla sinistra". Una mossa per sfidare i "nordisti" del partito ere prova a uscire dalla stretta in cui lo tengono da mesi. Fra questi, il capogruppo del Senato e segretario della Lega Lombardia, Massimiliano Romeo. "Il congresso penso possa essere il momento giusto per fare chiarezza, al di là di quella che può essere vista come una mossa interna per spiazzare i cosiddetti nordisti", aveva commentato il 21 settembre ai microfoni di Zapping su Rai Radio1, sottolineando tuttavia che "tra alcuni esponenti lombardi del partito, gente che è tesserata da trent'anni, serpeggia malumore dopo le dichiarazioni di ieri del segretario, c'è chi pensa che il congresso sarà una farsa perché a votare, dicono, saranno gli stessi delegati del congresso che si è tenuto meno di un anno fa a Firenze, con tanti "lecchini e borbonici".
Negli ultimi giorni, tuttavia, i toni si sono fatti più aspri. "Matteo Salvini può farselo da solo il congresso straordinario della Lega. È un trappolone. Io non ci casco", ha affermato Romeo in un colloquio con il Corriere della Sera. "Io e Attilio Fontana e tutti gli altri – aggiunge – ci stiamo muovendo solo ed esclusivamente per il bene del leghismo e, pensi un po', pure dello stesso Salvini. Il partito è in caduta libera. Il trend fa spavento. Siamo in difficoltà, – ha aggiunto – e non dobbiamo nascondercelo. A Varese, Bergamo, Brescia, a Monza e in Brianza, in Valtellina, ma anche in Liguria, in Piemonte, c'è un'insofferenza forte e diffusa". "Noi diciamo - afferma ancora il senatore -: Salvini resti pure segretario, ma costituiamo una sorta di 'comitato elettorale', una squadra che abbia poteri reali, per raddrizzare, con urgenza, la linea politica del partito. Noi non dobbiamo più inseguire Vannacci sul suo terreno. Noi dobbiamo tornare a essere la Lega, recuperando la nostra identità. Dobbiamo tornare a parlare di fisco, burocrazia, federalismo. Noi dobbiamo essere il sindacato dei territori, valorizzarli. E poi, soprattutto, va ritrovato l'antico spirito leghista, che metteva la comunità davanti alle ambizioni personali".
