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Passeggiate romane

Schlein si vede già a Chigi, ma è Conte che avrebbe più chance

La segretaria punta dritta alla presidenza del Consiglio, ma nel Pd cresce il fronte che guarda a Conte (e Bonaccini resta alla finestra)

Elly Schlein ormai vede Palazzo Chigi nel suo futuro. Al Pd questa convinzione della segretaria, però, non è condivisa da tutti. Circola un sondaggio tra i parlamentari dem secondo il quale solo Giuseppe Conte potrebbe battere Giorgia Meloni. Per questa ragione un pezzo del Partito democratico vorrebbe che la leader facesse un passo indietro cedendo il posto a qualcun altro. Ma la segretaria non ci pensa proprio. Ritiene, con buon diritto dal suo punto di vista, di potersi giocare la partita lei, tanto più adesso che la presidente del Consiglio, è diventata, per dirla alla Filippo Sensi, un’ “anatra zoppa”.

Però c’è ancora chi spera in un passo indietro della leader del Partito democratico. Nei corridoi di Palazzo Madama circola un’indiscrezione a questo proposito. Corre voce, infatti, che Stefano Bonaccini sia convinto che, in caso di uno stallo, con la segretaria costretta a rinunciare alla corsa per un motivo o per l’altro, la coalizione possa trovare in lui un punto di riferimento. Insomma, per farla breve, anche il presidente del Pd accarezza il sogno di trasferirsi a Palazzo Chigi. In fondo se Schlein non ha da essere, è pur sempre giusto che il premier sia un esponente della forza maggiore della coalizione di centrosinistra…

Schelin, comunque, non presta orecchio a queste ipotesi e continua ad andare dritta per la sua strada. La segretaria non teme nemmeno possibili imboscate di una parte del Pd alle primarie. E’ sicura che nei gazebo avrà il valido aiuto del leader della Cgil Maurizio Landini. Del resto, le truppe che riesce a mobilitare quel sindacato non sono indifferenti per una partita del genere. 

Sempre a proposito delle primarie, a Montecitorio raccontano che Elly Schlein abbia in animo di contattare Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli per convincere i due leader di Avs a non far scendere nessuno in campo nella sfida dei gazebo. In questo modo, la segretaria del Partito democratico pensa di avere più chances nel voto popolare, perché ritiene che i militanti di quella sinistra sceglieranno lei e non Giuseppe Conte. Ma se cambierà la legge elettorale Schlein avrà un’arma in meno per convincere Fratoianni e Bonelli, perché non potrà offrire qualche collegio in più ad Avs, dal momento che i collegi non ci saranno più…

Anche con la nuova legge elettorale, comunque, anzi tanto più con quella, le candidature dei parlamentari restano nelle mani della segretaria del Pd, che ha affidato quella pratica a Marta Bonafoni, che ormai è sempre più la numero della leader. I maligni dicono in giro che lei sia molto fiera di questo nuovo incarico e vada a raccontare a tutti che gli è stato affidato questo importante dossier, suscitando così le gelosie del tortellino magico della segretaria.

Pare che sia tutto rientrato a Bruxelles, dove Pina Picierno era entrata in allarme perché temeva che Elly Schlein potesse mandare Nicola Zingaretti a fare il vice presidente del Parlamento europeo, quando si arriverà a metà legislatura.

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