Ansa
strade diverse
Ziello e Sasso lasciano la Lega e seguono Vannacci. Furgiuele sta con Salvini
I due (ex) deputati leghisti comunicano la decisione tramite un post sui social: "Sento di non essere più utile", scrive Sasso. Dure le parole di Ziello: "Ho visto l'assenza totale di una linea politica univoca". La fedeltà di Furgiuele: "Prima di tutto viene il partito"
E alla fine se ne vanno. I due deputati leghisti Rossano Sasso ed Edoardo Ziello hanno annunciato il loro passaggio al nuovo partito di Roberto Vannacci Futuro Nazionale. "Dopo mesi di riflessioni, per me non scontate e semplici, ho deciso di uscire dalla Lega per ragioni politiche, in dissenso con un gruppo che non sento più mio e nel quale sento di non essere più utile", ha scritto sui social Sasso, comunicando la sua decisione con un lungo post. "Nella mia vita - continua il deputato - non ho mai rinunciato alla mia libertà per questioni di calcoli, ho sempre ascoltato i miei sentimenti, quelli che da ragazzino mi spinsero ad iscrivermi al Fronte della Gioventù e da adulto mi portarono a scegliere la sfida bella e impossibile della Lega al Sud", per questo "scelgo di seguire il Generale Roberto Vannacci nella sua battaglia identitaria e sovranista. Memento audere semper".
A pesare nella scelta per Ziello, ci sarebbe stata la mancata presa di posizione di Matteo Salvini dopo le dichiarazioni del capogruppo leghista Riccardo Molinari e dell’ex ministro del Turismo della Lega, Massimo Garavaglia. Il primo aveva dichiarato che l'emendamento presentato dai due vannacciani al dl Ucraina – volto a interrompere gli invii di forniture militari e che approderà alla Camera il 14 febbraio – non rappresentava in alcun modo "la linea del partito". Mentre il secondo, facendo sempre riferimento all'emendamento, ha affermato che i due si sarebbero "autoesclusi". "In tutto questo – scrive Ziello – il segretario del partito, Salvini, non ha battuto ciglio, dimostrando, ancora una volta, che la sua presunta contrarietà all’invio di armamenti a Kiev sia solo una terribile messinscena volta, esclusivamente, ad un mero calcolo elettorale, ma gli italiani non hanno l’anello al naso". "Purtroppo – continua l'ex deputato del Carroccio – negli ultimi tempi ho visto l’assenza totale di una linea politica univoca. Delle volte vengo impiegati i manifesti per un ‘Centrodestra liberale’ morbido sulla sicurezza e aperto alla comunità LGBT come vorrebbero Zaia e Siri, altre volte si usano i temi del Generale, Roberto Vannacci, per dare l’impressione di essere duri sulla sicurezza e conservatori sulla famiglia".
È dunque un addio, che va a inserirsi a quello comunicato nei giorni scorsi da Emanuele Pozzolo, eletto alla Camera con FdI, gruppo da cui però è uscito dopo il famoso caso dello sparo di Capodanno. Ma non avendo i numeri per poter formare un gruppo parlamentare. i fedelissimi del generale dovranno al momento accontentarsi di sedere sugli scranni dedicati ai parlamentari del gruppo misto. Per i futuristi nazionali l'unica possibilità è che il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, firmi una deroga per fargli formare il gruppo. Niente di impossibile, tanto che Fontana ha già usato questa procedura per il gruppo di Azione. Il problema però è che il presidente leghista non ha mai usato parole al miele né per Vannacci né tantomeno per i suoi seguaci. Lo ha dimostrato in occasione dell'evento di Domenico Furgiuele (altro fedelissimo del generale) alla Camera sulla remigrazione, che secondo Fontana non avrebbe dovuto avere luogo.
In ogni caso, a differenza di Sasso e Ziello, Furgiuele rimarrà nella Lega. "Sono tra i padri fondatori della Lega in Calabria – scrive in un post sui social – so bene cosa significhi fondare, costruire, tenere insieme. E' un percorso che conosco, perché l'ho già fatto e continuo a farlo con passione giorno per giorno. Sono entrato in questo partito da militante, sono diventato parlamentare, ma – sostiene il deputato leghista – resto un militante nello spirito e nell'azione, uno che serve il partito, anche quando non tutto è semplice, anche quando non tutto è immediatamente comprensibile. Perchè prima di tutto viene il partito. Sono Furgiuele! un uomo di parte. E continuero a esserlo".
il generale e il centrodestra