il video
Fadlun : "Israele genocida? Calunnie. Il ddl antisemitismo sarà uno spartiacque"
"Accusare l'unico stato democratico di tutto il medio oriente vuol dire colpire noi stessi. Si può criticare un governo, ma non si può criticare uno stato di per sé", dice il presidente della comunità ebraica di Roma
"Quello che accadrà con questo disegno di legge sarà uno spartiacque nel nostro paese. Questo ddl sancirà una cosa molto chiara: si può criticare un governo, si può discutere se la sua azione sull'azione sia più o meno coerente con i nostri ideali, ma non si può criticare uno stato di per sé". Lo ha detto Victor Fadlun, presidente della comunità ebraica di Roma, a margine di un convegno sull'antisemitismo organizzato in Senato su iniziativa del parlamentare forzista Maurizio Gasparri, promotore di uno dei vari disegni di legge sul tema.
"Accusare uno stato di essere nazista o paese genocidiario significa colpire le basi della nostra democrazia e non si può accettare. Se a Minneapolis un cittadino americano attacca e uccide un altro cittadino – ha proseguito – non significa che scatti una caccia all'americano. Nelle nostre città invece abbiamo assistito alla caccia agli ebrei". Secondo Fadlun è "indispensabile che la politica metta un punto su queste vicende. Si può criticare un governo o un governante, ma non si può definire uno stato come genocidiario o nazista".
Definire genocida lo stato di Israele "è calunnioso", secondo presidente della comunità ebraica romana. "I politici che lo fanno sanno cosa stanno facendo, e non posso pensare che sia fatto in buona fede. Accusare l'unico stato democratico di tutto il medio oriente vuol dire colpire noi stessi e un nostro equivalente. Lo vogliamo colpire per lasciare spazio ad altri paesi autoritari di quell'area che, loro sì, hanno disegni genocidiari?", ha concluso.
Il confronto su Viale Mazzini