(foto Ansa)

la riflessione

Conte, se non Israele, ascolti almeno Hamas

Giulio Meotti

Forse l’ignavo presidente del M5s non lo sa, ma "Dal fiume al mare" significa la distruzione di Israele. Chieda una cosa semplice: i terroristi si arrendono, si disarmano e rilasciano gli ostaggi e poi torniamo a parlare di due stati per due popoli. Uno ebraico e uno palestinese. Semplice, no?

Oggi alla Camera il Movimento 5 stelle ha mostrato le bandiere di due popoli che non hanno voce, quelli che gli altri non vogliono ascoltare: i civili palestinesi che muoiono sotto i raid e il popolo della pace che pretende il cessate il fuoco. "Basta con l’ignavia. Fermiamo la follia di Netanyahu! Due popoli e due stati per Palestina e Israele".  E’ un mondo fantastico, quello dell’ignavo Giuseppe Conte. Va bene, di fermare la follia di Hamas e corifei non se ne parla, ormai non vale neanche un omaggio retorico in un post sui social. Come di chiedere il rilascio degli ostaggi israeliani da sette mesi sotto i tunnel di Rafah. Pazienza

 

Conte però non deve credere a Israele, ma a Hamas. “Dal fiume al mare, Palestina libera”, scandiscono i capi e i soldati di Hamas assieme alle Yolanda Díaz d’occidente. Forse l’ignavo non lo sa, ma dal fiume al mare significa la distruzione di Israele.  Il riconoscimento dello “stato di Palestina” da parte di Irlanda, Spagna e Norvegia è un ottimo modo per mettere finalmente in chiaro le cose. L’altro stato della “soluzione a due stati” è lo “stato ebraico di Israele”? Oppure lo stato ebraico di Israele è, come continuano a pensare i palestinesi e i loro acritici fan occidentali, una deviazione temporanea della storia che a tempo debito dovrà diventare araba e islamica e dopo la bandiera della pace isseranno quella verde di Hamas con la shahada islamica? Che è esattamente la visione che ha ispirato e animato il pogrom di Hamas del 7 ottobre e il perdurante sostegno di cui gode tra una parte non certo irrilevante dei palestinesi.

 

In caso contrario, se invece Conte crede sinceramente in una soluzione a due stati dove uno dei due stati è ebraico, allora si dia una mossa. E chieda una cosa semplice: Hamas si arrende, disarma e rilascia gli ostaggi e poi torniamo a parlare di due stati per due popoli. Uno ebraico e uno palestinese. Semplice, no? Anche per un ignavo.

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  • Giulio Meotti
  • Giulio Meotti è giornalista de «Il Foglio» dal 2003. È autore di numerosi libri, fra cui Non smetteremo di danzare. Le storie mai raccontate dei martiri di Israele (Premio Capalbio); Hanno ucciso Charlie Hebdo; La fine dell’Europa (Premio Capri); Israele. L’ultimo Stato europeo; Il suicidio della cultura occidentale; La tomba di Dio; Notre Dame brucia; L’Ultimo Papa d’Occidente? e L’Europa senza ebrei.