Terzo polo, la rinascita

Oggi Renzi e Bonino ufficializzano la lista per le europee. Manca solo Calenda

Gianluca De Rosa

Il leader di Iv punta a chiudere entro oggi l'accordo con Più Europa per l'elezioni del prossimo 8 e 9 giugno. Calenda si sfila: "Buona fortuna". Per Bonino e Magi c'è la grana Pizzarotti

 “Se vogliono fare una lista che va da Cuffaro a Renzi dico loro ‘buona fortuna’, io questo errore già l’ho fatto, non posso dare consigli a nessuno, ma non lo rifarò”, dice Carlo Calenda al Foglio. Tra Italia viva e Più Europa sembra ormai cosa fatta. I due partiti correranno insieme dentro un’unica lista alle prossime elezioni europee. Ma Azione, almeno a sentire il suo leader, non ne farà parte. “E’ fatta”. Matteo Renzi ieri lo annunciava  tra i banchi di Palazzo Madama ai colleghi senatori di Pd e M5s Dario Franceschini e Stefano Patuanelli, premurandosi di farsi sentire anche da Mariastella Gelmini di Azione. L’accordo Bonino-Renzi  si sostanzierà in una lista di scopo per gli “Stati Uniti d’Europa”. Ne faranno parte anche il Psi, Libdem, Volt e Radicali italiani, le altre sigle che da alcune settimane sono sedute al tavolo. 


 Non ci sarà invece Azione, almeno per ora. L’obiettivo è quello di raggiungere il prossimo 8 e 9 giugno un risultato tra il 6 e l’8 per cento. Alla fine insomma anche Emma Bonino si sarebbe convinta che questa sia la soluzione giusta. Meglio con Renzi rispetto all’altra ipotesi: una candidatura di alcuni esponenti di Più Europa dentro le liste del Pd, strada più simile a quella percorsa alle ultime elezioni politiche (quando fu Calenda a rompere all’ultimo l’accordo con i dem per stilare liste comuni con Italia viva). Questo pomeriggio alle 17 nella sede di Più Europa ci sarà un’altra riunione per limare gli ultimi dettagli, poi, potrebbe esserci l’ufficialità. Ieri intanto si sono incontrati i rappresentanti delle singole sigle che si stanno occupando della stesura del programma (per Più Europa c’era Nicolò  Scibelli, mentre Iv è rappresentata da Maria Elena Boschi). “Sarà un programma per punti, snello e comprensibile sul quale si impegneranno tutti i candidati”, spiegano fonti di Più Europa. Il partito di Riccardo Magi – sin dall’inizio il fautore di una lista di scopo che, evitando una più complessa federazione tra partiti, poteva far superare le acredini tra Azione e Italia viva – tiene una posizione più cauta: “Si va verso un accordo, ma ci sono ancora delle cose da capire, domani (oggi per chi legge ndr) torniamo a riunirci”, spiega Magi. Per l’utilizzo del simbolo di Più Europa infatti è necessario che l’assemblea del partito, su proposta di segretario e presidente, deliberi con la maggioranza dei due terzi dei voti. Insomma, prima di chiudere l’accordo va convinta quell’area che spinge per cercare di includere nella lista di scopo anche Calenda, a partire dal presidente del partito Federico Pizzarotti.

 

Italia viva invece vuole accelerare anche per mettere all’angolo il leader di Azione che da solo rischia di rimanere fuori dal prossimo Europarlamento. Tra i renziani c’è già chi fa ironia. Luciano Nobili, consigliere regionale di Iv nel Lazio, posta su X un montaggio di spezzoni video nei quali Calenda garantisce che il suo partito non si alleerà più con Iv: “Guardate bene questo video, anzi salvatelo. Scommettiamo che Calenda cambierà idea anche questa volta?”.