editoriali

La Svizzera si ribella giustamente contro le monnezza romana. Salvate Gualtieri

Nell’attesa che il termovalorizzatore di Santa Palomba entri in esercizio, i rifiuti della Capitale dovranno viaggiare via treno fino ad Amsterdam. Nella Confederazione c'è chi protesta perché così si penalizza il traffico passeggeri. Il Campidoglio deve parare attacchi da destra e da sinistra

Chi di Nimby ferisce, di Nimby perisce, soprattutto quando per risolvere i problemi è costretto a cercare una soluzione, ancorché provvisoria, in somebody else’s backyard. Lo sa bene il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, che ogni giorno deve fare i conti con la drammatica situazione dei rifiuti. Nell’attesa che il termovalorizzatore di Santa Palomba entri in esercizio (data prevista: 2026), la monnezza della Capitale dovrà viaggiare per ben milleseicento chilometri via treno fino all’impianto olandese nel quale verrà smaltita. Solo che perfino questa strada non è priva di ostacoli. In Svizzera, dove dovrà passare il convoglio con i rifiuti romani, sta montando il malcontento. Il consigliere nazionale socialista Bruno Storni ha dato vita a un sentimento diffuso: “Il trasporto in treno via Alptransit dei rifiuti, sussidiato dalla legge svizzera sul trasferimento, è una follia. Si rischia, così facendo, di penalizzare il traffico passeggeri, in particolare nella nuova galleria del Ceneri che è ai limiti delle sue capacità operative. Ma c’è di più: agli occhi dei contribuenti elvetici un investimento di questa portata non è stato fatto per spostare immondizia tra una nazione e l’altra. E soprattutto non hanno nessuna intenzione di contribuire allo smaltimento del pattume romano”.

   

Sperabilmente, nessuno si metterà a fare le barricate per bloccare il treno. Ma è essenziale sgombrare il campo dai dubbi (degli svizzeri e anche degli italiani) sul fatto che si tratta di una situazione passeggera. E, da questo punto di vista, il Campidoglio deve parare attacchi da destra e da sinistra: da destra ci sono perplessità all’interno della maggioranza che in regione sostiene Francesco Rocca. Da sinistra, le critiche che piovono dalla neo responsabile conversione ecologica del Pd, Annalisa Corrado. Giorgia Meloni ed Elly Schlein dovrebbero richiamare all’ordine ciascuna i suoi: perché il termovalorizzatore capitolino è un perfetto esempio di quell’interesse nazionale sul quale si presume che i partiti mettano da parte le schermaglie e si presentino uniti. Salvate il soldato Gualtieri!