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Viminale, da oggi la consegna dei simboli: da Lega a Italexit ai Gilet arancioni, ecco chi c'è

Fino a domenica i partiti possono depositare il proprio logo per le elezioni. La corsa ad arrivare primi la vince il Partito Liberale: saranno anche i primi sulla scheda elettorale. Salvini premier sarà poco sotto Italia Viva e Azione  

Redazione

Dalle 8 di questa mattina tutti i partiti che desiderano partecipare alle elezioni politiche del 25 settembre possono depositare il proprio simbolo elettorale. Per molti l'obiettivo è arrivare prima degli avversari, dato che l'ordine di consegna dei simboli presso gli uffici del Viminale determina anche l'ordine con cui saranno posizionati i loghi all'interno della scheda elettorale.

 

Per i partiti più piccoli e meno noti quello di oggi è un momento importante per ottenere maggiore visibilità. Per questo alcuni si sono presentati davanti al Viminale con molto anticipo rispetto all'orario di apertura: i primi a consegnare il simbolo sono stati il Partito liberale Italiano, il Maie (Movimento associativo italiani all'estero) e il Sacro romano Impero cattolico. Giulia Pantaleo, che ha depositato la documentazione del Partito Liberale, è stata la prima ad arrivare: “Siamo qui senza aver dormito e senza sosta da questa notte", racconta. Anche Mirella Cece, la fondatrice del Sacro romano impero cattolico, ha raccontato di aver passato la notte davanti al Viminale. Nel corso della mattinata hanno presentato il logo anche il Südtiroler Volkspartei, i Gilet Arancioni e Italia con Paragone-Italexit.

  

Anche alcuni partiti maggiori hanno completato la procedura: Stefano Calderoli ha presentato il simbolo della Lega. Il partito guidato da Salvini occuperà il nono posto sulla scheda elettorale, poco sotto quello di Italia Viva e Azione, che ieri hanno annunciato la loro alleanza il simbolo. Sempre ieri, il Partito democratico ha ufficialmente reso noto il simbolo scelto per le prossime elezioni.

 

La consegna dei simboli prevede regole ben precise. Deve avvenire a mano su supporto digitale oppure in "triplice esemplare" in forma cartacea. Non ci possono essere poi tratti che rimandino a simboli tradizionalmente usati da altri partiti, che riproducano immagini o soggetti religiosi o che abbiano riferimenti di tipo nazisti o fascisti. Il Viminale avrà poi due giorni di tempo per valutare la regolarità dei simboli ammessi.

 

"E' dal 2006 che presento il simbolo e in alcune occasioni sono riuscito a candidarmi", racconta Alessandro D'Agostini di Poeti d'Azione. "Abbiamo lavorato negli anni per costruire un'alternativa che punta nell'arte e nella cultura. La visione che abbiamo è quella di dare più importanza ai valori spirituali di quelli monetari", ha continuato. Al Viminale c'è anche Massimo Gervasi, presidente di PPA - Popolo delle Partite Iva, che rappresenta i lavoratori autonomi: "Il nostro partito è nuovo e alternativo. Rappresentiamo il popolo produttivo, che è stato spesso dimenticato dalla politica"

 

Fuori dal Viminale, però, sono nate anche alcune polemiche per via dei tempi troppi stretti per raccogliere le firme necessarie a presentare le candidature, in piena stagione estiva. Finora sono poco più di una ventina i simboli depositati. I termini per presentare il simbolo scadono alle 16 di domenica 14 agosto.

 

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